Costituito il Tavolo sulla grave marginalità sociale.

Le firme in calce alla convenzione hanno formalizzato questa mattina la costituzione del “Tavolo sulla grave marginalità sociale”. Ad apporle sul documento sono stati il Sindaco, Enzo Salera, per il Comune, il Vescovo, Gerardo Antonazzo, per la Caritas diocesana, l’Abate, Donato Ogliari, per la Casa della Carità, gestita dall’Abbazia territoriale di Montecassino.

I presenti

Presenti l’assessore alla Coesione Sociale, Luigi Maccaro, il direttore della Caritas diocesana, don Akuino Toma, la delegata Caritas di Cassino, Maria Rosaria Lauro, la responsabile della Casa della Carità, Suor Ermanna, la presidente dell’Associazione di volontariato Agape, Silvia Parente. La convenzione è finalizzata a potenziare il sistema di intervento rivolto a persone che versano in condizione di grave marginalità sociale, garantendo risposte appropriate e significative. In particolare agli “ultimi tra gli ultimi”, ovvero alle persone senza fissa dimora.

Tra gli impegni assunti, il Comune destinerà una quota del Fondo di solidarietà alimentare alla gestione degli Enti convenzionati. Il fine è di poter raggiungere persone che diversamente non si rivolgerebbero ai Servizi Sociali e quindi non avrebbero accesso ai contributi statali legati all’emergenza Covid.

L’apertura della mensa

La Caritas diocesana si è impegnata a garantire l’apertura della mensa a persone senza fissa dimora e ad assicurare attraverso una “Unità mobile” beni di conforto e di prima necessità a chi vive per strada o in ricoveri di fortuna. L’Unità mobile sarà anche disponibile ad accompagnare queste persone presso i luoghi di accoglienza, come la Casa della Carità o altre strutture del territorio.

La Casa della Carità si impegna a riservare almeno 4 posti letto per i senza dimora segnalate dagli uffici del Servizio Sociale del Comune per l’accoglienza notturna comprensiva di prima colazione e cena.

La rendicontazioni

Entrambi gli Enti convenzionati si impegnano a rendicontare le somme erogate dal Comune (30mila euro), indicando i costi sostenuti e le generalità delle persone assistite con tali fondi, nonché a collaborare alla compilazione di un censimento delle persone senza fissa dimora.

L’assessore Luigi Maccaro ha rivolto un plauso al volontariato cattolico ed ha ribadito come il primo obiettivo del “Tavolo” sia dare una efficace e rapida risposta alle persone che vivono in strada in questo periodo di piena emergenza freddo. “E’necessario intervenire con un servizio di primo contatto attraverso una unità mobile e mettere a disposizione posti letto”, ha ricordato.

Le risorse dell’amministrazione

Il Sindaco ha detto che, nonostante le ristrettezze economiche, l’Amministrazione ha ritagliato dal bilancio risorse da destinare agli interventi per sottrarre persone dalla strada. «Alcune le abbiamo proprio in piazza Labriola – ha ricordato – Ci troviamo nella necessità di far fronte a questo problema nel migliore dei modi, cioè con la collaborazione e con la forza del volontariato cui va il mio plauso. A voi volontari va il mio ringraziamento. Noi abbiamo fatto solo un piccolo sforzo. Siete voi che date molto con la vostra disponibilità ad aiutare le persone in condizioni di disagio».

Il Vescovo ha richiamato un monito di Gesù : “«I poveri li avrete sempre con voi”. Ed ha commentato: «Egli sapeva bene le nostre responsabilità nel creare le povertà. Da parte nostra, verso le povertà vogliamo esercitare una responsabilità almeno per cercare di non essere complici mediante la nostra omertà. In una città che cresce, crescono anche situazioni di disagio.Non si tratta solo di aiutare le persone a sperare, ma di organizzare la speranza. Dobbiamo operare quindi insieme, sapendo che sui poveri non si può essere divisi. I poveri vanno accolti e, per quel che possiamo fare , anche serviti».

Le parole dell’Abate

«Plaudo a questa iniziativa – ha detto domDonato Ogliariche è un esempio virtuoso, positivo, di collaborazione tra istituzioni presenti in città: Amministrazione comunale, Caritas diocesana, Casa della Carità. Con questa cooperazione sinergica e trasversale ci si porrà al servizio di questi nostri fratelli e sorelle che vivono nel disagio. Per questo credo che la nostra iniziativa sia anche molto bella. Infatti la bellezza di una città non la si giudica solo dall’aspetto estetico o dalle cose roboanti che si organizzano,ma anche dalla capacità di avere un occhio e un cuore compassionevole nei confronti dei più bisognosi, dei clochard presenti anche a Cassino. Dobbiamo farci carico della sofferenza di questi nostri fratelli. Grazie per questa iniziativa».

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