La Rocca de Papel

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La politica alle volte rende veramente difficile le cose. Le trasforma all’occorrenza. Ed ecco che poi vengono fuori stranezze, pasticci e forzature innovative che rischiano di creare mostri burocratici, che funzionano solo su carta e poco nella realtà dei fatti. Nulla di irregolare per carità e nemmeno contro legge. Ma è evidente che nell’affidamento della Rocca Janula ad una “impresa sociale”, udite, udite di Roma. Insomma, l’amministrazione comunale non ha considerato idonee per gestire uno dei monumenti più importanti e significative della città, le associazioni o imprese di giovani della città martire che ne avevano manifestato l’interesse. Oppure, ma la sostanza non cambia, la gioventù cassinate non ha saputo redigere un progetto funzionale per rilanciare un sito di interesse turistico-culturale di Cassino. Ma cerchiamo di analizzare i fatti.

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Il Bando e la commissione

L’avviso pubblico per la gestione della Rocca Janula rientrava nel progetto Itinerari Giovani della Regione Lazio. Con il quale si vuole sostenere la creazione, il potenziamento e l’animazione di spazi dedicati all’attrazione del turismo giovanile. Tralasciando l’aspetto della competenza formale, visto e considerato che il bando è stato gestito dall’assessorato alla Coesione Sociale e non da quello al turismo e tantomeno da quello alla Cultura (cosa che poteva sembrare logica visto gli intenti della Regione Lazio), è palese che almeno la competenza materiale sul giudizio dei progetti doveva essere presa in considerazione.

La Rocca Janula, infatti, farà parte dei «Centri di Sosta» predisposti dalla Regione Lazio. Ovvero, «uno spazio fisico dedicato allo svolgimento di attività culturali, ricreative, sportive o di altro genere purché siano, nel loro insieme, di potenziale interesse dei giovani turisti. E caratterizzate da una unitarietà gestionale per quanto riguarda l’accesso da parte dei fruitori».

Ora la domanda nasce spontanea. Chi ha giudicato valido idoneo l’elaborato di una impresa sociale di Roma a livello turistico culturale, bocciando quelli dei giovani cassinati? Lo ha fatto una commissione con al suo interno un’assistente sociale, un dipendente comunale e il segretario generale. Nulla questio sulle loro competenze nell’ambito del proprio lavoro, ma che c’azzeccano con un progetto che vuole potenziare le attrazioni turistiche del territorio? Non una questione prettamente amministrativa. Non è soltanto una questione di carte e scartoffie.

Salera per i giovani di Cassino, almeno a chiacchiere

A certificare l’ambito dell’avviso pubblico era stato anche il Sindaco, Enzo Salera che in un suo intervento aveva dichiarato: « è quello che abbiamo voluto fare con la Rocca Janula affinché i giovani di Cassino, attraverso un’impresa o un’associazione giovanile, possano prendere in gestione il sito per un periodo che può arrivare fino a 4 anni per realizzare accoglienza turistica e animazione culturale». Accoglienza turistica e animazione culturale, ma soprattutto giovani di Cassino, ma ora ci troviamo una cooperativa sociale, che, al momento, ci risulta non avrebbe nessuna esperienza nello sviluppo di progetti turistico-culturali, oltretutto neanche del territorio. A loro saranno messi a disposizione 110.000 euro, tanto ammonta il contributo da utilizzare per le attività di animazione, per gli allestimenti e la comunicazione.

Conclusioni

In conclusione, non vogliamo assolutamente mettere in discussione l’iter e la legittimità degli atti che hanno portato all’aggiudicazione della Rocca Janula. Ma per un progetto che coinvolge uno dei monumenti più importanti della città doveva essere messo sicuramente in piedi un discorso diverso. In grado non solo di mettere “a posto le carte”, ma di dare un’occasione ai giovani di Cassino, come del resto sosteneva anche il Sindaco Salera, di poter contribuire con le proprie competenze allo sviluppo di un progetto, badate bene, turistico-sculturale e non sociale. Almeno dagli intenti della Regione Lazio.

3 commenti

Permettetemi di aggiungere qualche elemento per una migliore comprensione della vicenda:
1. I fondi stanziati dalla Regione provengono dal Fondo Nazionale per le Politiche giovanili. Questa è la ragione per cui l’Amministrazione comunale ha gestito il progetto attraverso l’Assessorato alle Politiche giovanili che è una delle deleghe di cui mi occupo;
2. I fondi per le politiche giovanili servono per promuovere l’occupazione giovanile, la capacità dei giovani di essere protagonisti, la libera espressione delle culture giovanili. Questo è il vero obiettivo finale dell’iniziativa. La Regione ha inteso perseguire questo obiettivo promuovendo il protagonismo giovanile attraverso la realizzazione di centri per il turismo giovanile. Dunque gli aspetti turistici e culturali sono uno strumento per…
3. Il soggetto gestore della Rocca Janula è una ATS fra l’impresa sociale “Borghi artistici” e la cooperativa sociale “La Tana” di Cassino. Quindi i giovani di Cassino ci sono, solo che si sono avvalsi di altre professionalità che porteranno a Cassino nuove risorse.
4. La composizione della Commissione, scelta in totale autonomia dalla Segretaria comunale, nonché Dirigente ad interim dell’area Servizi, alla luce dell’obiettivo primario, ovvero la promozione delle politiche giovanili, era perfettamente coerente con gli obiettivi del bando;
5. Certamente, se avessimo avuto a disposizione fondi regionali della cultura o del turismo avremmo fatto scelte completamente diverse. Ma la Rocca Janula chiusa da troppi anni meritava la prima risposta utile e possibile ed era questa.

Grazie per lo spazio e buon lavoro
Luigi Maccaro

Mi permetta di aggiungere qualche punto,
Art. 3 dell’avviso pubblico
Progetti Ammissibili
2. Il Progetto deve essere indirizzato ad un target di turisti giovani e deve riguardare un’offerta turistica riconoscibile che preveda la fruizione e la conoscenza del territorio, anche in ambito intercomunale o interprovinciale, lo sviluppo e l’integrazione di servizi per i turisti e il coinvolgimento del turista in una serie di attività e manifestazioni che, pur in una ottica di valorizzazione e integrazione del preesistente, siano realizzate dal Centro di Sosta o di Posta oggetto del Progetto. Sono ammissibili anche Progetti riguardanti Centri di Posta che utilizzano capacità ricettiva già presente, a condizione che tale capacità ricettiva preesistente sia stata effettivamente utilizzata nel 2018 e che sia previsto un incremento dei posti letto.
Inoltre soggetti ammissibili:
come può l’associazione la Tana con esponenti OVER 35 partecipare e firmare un avviso pubblico esclusivo per UNDER 35?

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