Villa Comunale, nominato il pool dal Gip. Perizie per il 30 novembre. Opposizioni sulle barricate

4 MIN

Nominato in mattinata il pool di tecnici che si dovrà occupare di eseguire gli accertamenti. Ma andiamo con ordine. Si è tenuta stamattina, davanti al Gip la prima udienza dell’incidente probatorio. Un passaggio fondamentale in cui è stato conferito l’incarico a un collegio di periti composto da esperti:  Antonio Vernile, geologo; Fabio Cellucci, chimico; Luigi Marandola, ingegnere ambientale. I professionisti nominati dovranno eseguire gli accertamenti tecnici sulla natura dei materiali presenti nel terreno, sui conferimenti effettuati e su ogni dettaglio utile a ricostruire l’accaduto con valore probatorio per il prosieguo del procedimento. 

A margine della nomina dei periti già un primo sopralluogo alla villa comunale, alla presenza del sindaco e del procuratore europeo arrivato da Roma.

Marrone, Lega: “Ci sono responsabilità politiche ben evidenti. Il parco aperto nonostante tutto”

Ad alzare i toni sulla questione è Vincenzo Marrone, coordinatore locale della Lega: “30 novembre 2026. É la data fissata dai periti per il deposito della perizia dopo l’incidente probatorio, questo fantastico escamotage richiesto dall’amministrazione e fatto passare come la soluzione per accelerare l’iter di conclusione del procedimento penale. Questa amministrazione che andava sbandierando a gran voce il proprio fervore sull’iniziativa con lo stesso entusiasmo con cui pretendeva di convincere i cittadini che aveva ottenuto il dissequestro parziale della Villa. Sappiamo bene tutti che, in realtà, l’unico risultato è stata l’apertura di un cancello per accedere ad un’area mai sequestrata“.

Questa amministrazione che continua a propinarci la favola di essere parte lesa. No caro Sindaco, sai benissimo che parte lesa è l’Ente Comune e lo sarà anche dopo il vostro addio. Ma questa amministrazione non è parte lesa, é responsabile politicamente e questo non cambia nonostante i tuoi sforzi. È responsabile politicamente perché nonostante foste a conoscenza del criminale comportamento della ditta esecutrice e abbiate intimato la risoluzione per inadempimento, dopo solo due mesi avete abdicato ai vostri doveri e alle vostre iniziative e vi siete piegati a stipulare una transazione che niente altro è che un colpo di spugna in favore di chi era responsabile; questa amministrazione è responsabile politicamente perché vi siete affrettati a chiudere i lavori senza onerarvi di verificare quale schifezza si celasse sotto terra. E questi sono realtà documentate e incontestabili. Siete responsabili politicamente perché, per una inaugurazione, avete accettato che famiglie, bambini, giovani e adulti calpestassero prati inquinati e pericolosi. E adesso, che la Procura europea ha purtroppo tardivamente preso provvedimenti cui non si sarebbe dovuti arrivare, Cassino si ritrova a dover passare un’altra estate, torrida come poche, senza l’unico polmone verde e con l’incognita di quando potrà riaverla. Siete responsabili di tutto questo, non penalmente certo, ma politicamente e di ciò dovrete rispondere ad un altro giudice ed è la cittadinanza, abbi l’onestà di riconoscerlo. E consentimi un’assicurazione. Il Comune si tutelerà certamente ma quell’atto, la costituzione di parte civile, non porterà la tua firma”.

Dai banchi dell’assise civica Evangelista, Sebastianelli e Incagnoli: “Un passaggio che conferma la fondatezza delle preoccupazioni che abbiamo sollevato sin dall’inizio”

I consiglieri comunali di minoranza Franco Evangelista, Giuseppe Sebastianelli e Arduino Incagnoli intervengono dopo l’incidente probatorio svolto questa mattina all’interno della Villa Comunale di Cassino, sottoposta a sequestro nell’ambito dell’inchiesta della Procura Europea.

Nel corso dell’udienza, il collegio dei periti nominato dal GIP ha comunicato che le operazioni tecniche in corso, tra carotaggi, analisi e verifiche sui materiali presenti nell’area, non si concluderanno prima del 30 novembre, data indicata per il deposito delle relazioni definitive.

“Questo passaggio conferma la complessità della situazione e la fondatezza delle preoccupazioni che abbiamo sollevato sin dall’inizio” dichiarano i tre consiglieri.

Evangelista, Sebastianelli e Incagnoli ricordano infatti di aver presentato nel tempo denunce formali alle autorità competenti, oltre a numerose interrogazioni consiliari rivolte all’Amministrazione comunale, rimaste puntualmente senza risposta o comunque senza adeguati riscontri.

“Non abbiamo mai assistito in silenzio a ciò che stava accadendo. Fin dalle prime fasi dei lavori abbiamo denunciato anomalie evidenti nello smaltimento dei materiali provenienti dal cantiere, segnalando la presenza di rifiuti e scarti che venivano ricoperti e interrati sotto il prato. A queste denunce si sono aggiunte interrogazioni precise in Consiglio comunale, che però sono rimaste cadute nel vuoto. Oggi quelle preoccupazioni trovano riscontro nell’attività della magistratura e degli organi inquirenti.”

I consiglieri sottolineano come il sequestro dell’area rappresenti un passaggio inevitabile alla luce degli accertamenti in corso.

“Il sequestro della Villa Comunale non è un atto casuale, ma il risultato di un lavoro investigativo che ha preso avvio anche grazie alle denunce presentate. È doveroso ricordare che senza quelle segnalazioni e senza le interrogazioni rimaste inevase, oggi probabilmente non saremmo arrivati a questo livello di approfondimento.”

Evangelista, Sebastianelli e Incagnoli evidenziano inoltre le conseguenze per la città derivanti dai tempi tecnici dell’inchiesta.

“La comunicazione dei periti, che fissano al 30 novembre il termine per il deposito delle relazioni, significa che la Villa resterà chiusa per un lungo periodo. È una situazione che incide pesantemente sulla vita dei cittadini, privati di uno dei principali spazi pubblici della città, soprattutto nei mesi estivi.”

I tre consiglieri ribadiscono infine la necessità di attendere l’esito degli accertamenti tecnici, ma al tempo stesso di non sottovalutare quanto emerso fino ad oggi.

È fondamentale che la magistratura faccia piena luce su ogni aspetto della vicenda. Noi continueremo a seguire con attenzione l’evoluzione dell’inchiesta, nella consapevolezza che le nostre denunce e interrogazioni hanno contribuito ad accendere un faro su una situazione che oggi è sotto gli occhi di tutti. L’interesse primario resta la tutela della salute pubblica e la restituzione alla città di un bene fondamentale come la Villa Comunale.”

Un silenzio che “pesa”

“Leggendo il comunicato dei consiglieri Evangelista, Sebastianelli e Incagnoli, una riflessione nasce spontanea – commenta Edoardo Grossi, cittadino sa sempre in prima fila nelle questioni ambientali – Se oggi sembrerebbe che l’attività di opposizione su una vicenda così delicata sia portata avanti quasi esclusivamente da questi tre consiglieri, dove sono tutti gli altri consiglieri di minoranza? Qual è il loro contributo su questioni che riguardano la salute pubblica, l’utilizzo di fondi pubblici, la tutela dell’ambiente e il futuro della città? Molti di loro sono anche professionisti, alcuni avvocati, e conoscono bene il valore del controllo sull’operato dell’amministrazione. Eppure, su vicende che hanno portato perfino al sequestro della Villa Comunale e all’intervento della Procura Europea, il loro silenzio appare difficile da comprendere.
La maggioranza governa ed è chiamata a rispondere del proprio operato. È il suo ruolo. Saranno i cittadini e gli organi competenti a giudicarne l’azione. Ma l’opposizione ha un compito altrettanto importante: vigilare, controllare, denunciare e proporre alternative. Quando questo ruolo viene meno, viene meno anche una parte essenziale della democrazia. Per questo rivolgo un appello ai consiglieri di opposizione che, fino ad oggi, non hanno preso posizione su fatti di tale rilevanza: spiegate ai cittadini quale attività avete svolto e quali iniziative avete assunto. Chi sceglie di sedere in Consiglio comunale riceve un mandato preciso dagli elettori. Quel mandato va onorato con presenza, controllo e partecipazione, soprattutto quando la città attraversa vicende così gravi e delicate. I cittadini meritano un’opposizione presente, vigile e capace di svolgere fino in fondo il proprio ruolo istituzionale” ha concluso Grossi.

CLicca qui per leggere ulteriori notizie


Lascia un commento