Villa comunale, si è tenuto questa mattina l’incidente probatorio sollecitato dall’avvocato Giancarlo Corsetti per conto del Comune di Cassino. A seguire, anche un sopralluogo nell’area sottoposta a sequestro, alla presenza del Procuratore Europeo, dott. Alessandro Di Taranto, del Gip, dott. Claudio Marcopido e di numerosi periti ed esperti nominati dalle parti in causa.
Tra questi, l’ing. Antonio Forcina, esperto in materie ambientali, nominato come consulente di parte del Comune di Cassino.
“Ringrazio il Giudice per le indagini preliminari ed il Procuratore Europeo per la disponibilità dimostrata – ha commentato il sindaco Enzo Salera –. Accogliendo la richiesta, avanzata dal Comune di Cassino, di anticipare l’udienza di oggi, è stato consentito ai periti di iniziare a lavorare già ad agosto. Ed infatti, l’inizio delle operazioni peritali si terrà già a partire da lunedì prossimo”.
Subito dopo l’udienza di questa mattina, il Procuratore Europeo, il Gip, il nucleo dei Carabinieri impegnato nell’indagine, diversi consulenti e gli avvocati delle parti hanno effettuato, accompagnati dal sindaco Salera, una prima ricognizione all’interno della villa.
“Attendiamo fiduciosi l’esito delle verifiche – ha puntualizzato il primo cittadino – perché certi che troverà piena conferma la correttezza dell’operato dell’Amministrazione e al contempo, potranno essere smascherate le vere finalità di alcuni esponenti dell’opposizione che hanno prodotto denunce con il solo scopo di giungere al sequestro della villa, come da loro stessi dichiarato. Peccato che, ben prima di certe loro sortite pubbliche, l’Amministrazione si fosse mossa formalmente e per le vie ufficiali per contestare determinati lavori non conformi al contratto. E di ciò ne risponderanno i responsabili.
Anche se per scopi politici o addirittura anche personali alcuni fanno finta di non capire, il Comune, in questa vicenda, è parte lesa e la condotta tenuta dall’Amministrazione non è stata oggetto di alcun addebito proprio perché si è intervenuti nei tempi e nei modi previsti dalla legge. E non sui social. Noi siamo certi – ha aggiunto e concluso il sindaco Enzo Salera – che al termine di questa complessa vicenda giudiziaria emergerà la verità e sarà chiaro a tutti quale fosse la manovra politico-speculativa che si nascondeva dietro certe mosse di alcuni esponenti di minoranza, che pur di attaccare il sottoscritto ed il governo cittadino, non hanno avuto alcuna considerazione dei gravi danni che avrebbero causato alla cittadinanza e all’immagine di Cassino. Di questo, possono starne certi, ne chiederemo conto. A tempo debito”.
Di Mambro: “La certezza è una, i cittadini pagheranno il prezzo più caro con la villa che resta chiusa”
Il consigliere comunale di minoranza Carmine Di Mambro interviene dopo l’incidente probatorio svoltosi questa mattina all’interno della Villa Comunale di Cassino, nel corso del quale il collegio dei periti nominato dal GIP ha comunicato che il deposito delle relazioni tecniche non avverrà prima del 30 novembre.
“Questa comunicazione certifica ciò che temevamo: la Villa Comunale resterà chiusa per tutta l’estate e almeno per una parte dell’autunno. A pagare il prezzo di questa situazione sono esclusivamente i cittadini, privati del principale polmone verde della città.”
Secondo Di Mambro, la vicenda impone anche una riflessione sulle responsabilità politiche che hanno preceduto il sequestro.
“Se oggi la Villa è sotto sequestro e i cittadini non possono usufruirne, è perché l’Amministrazione comunale non è intervenuta tempestivamente quando sono emerse le anomalie relative allo smaltimento dei materiali da parte della ditta esecutrice dei lavori. Quelle criticità erano state segnalate e l’Amministrazione ne era venuta a conoscenza. Sarebbe stato doveroso sospendere ogni iniziativa, approfondire immediatamente la situazione e attendere tutti gli accertamenti necessari. Invece si è scelto di inaugurare comunque l’opera, una decisione che oggi presenta un conto pesantissimo alla città.”
Il consigliere ribadisce che il Comune, oltre a collaborare con l’autorità giudiziaria, deve assumere un ruolo attivo per tutelare l’interesse pubblico.
“Il Comune, quale parte del procedimento, deve valutare ogni iniziativa utile per consentire, non appena le condizioni giudiziarie lo permetteranno, l’avvio delle eventuali operazioni di bonifica, con costi a carico di chi sarà ritenuto responsabile. L’obiettivo deve essere quello di restituire quanto prima la Villa Comunale ai cittadini.”
Di Mambro evidenzia come un eventuale rinvio del deposito delle perizie rappresenti un ulteriore danno per la comunità.
“Il termine del 30 novembre significa che, salvo diverse decisioni dell’autorità giudiziaria, la Villa resterà chiusa ancora per mesi. A meno che i consulenti non prendano altro tempo. Potrebbe accadere e quindi famiglie, bambini, anziani e tanti cittadini continueranno a essere privati di uno spazio pubblico fondamentale, soprattutto durante il periodo primaverile, quando il parco rappresenta uno dei luoghi più frequentati della città.”
Il consigliere conclude con un appello all’Amministrazione comunale.
“È il momento di assumersi le proprie responsabilità politiche. Se l’Amministrazione avesse affrontato tempestivamente le anomalie emerse durante i lavori, probabilmente oggi Cassino non si troverebbe in questa situazione. Ora è necessario seguire con la massima attenzione l’evoluzione dell’inchiesta, collaborare con gli organi giudiziari e prepararsi ad attuare immediatamente tutti gli interventi che saranno indicati dai periti, affinché la Villa Comunale possa essere restituita ai cittadini nel più breve tempo possibile.”


