In memoria di Stanislao Capone la prevenzione “sfreccia” in bicicletta

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Era il luglio del 2021 quando Stanislao Capone , ex dipendente Enel di 66 anni, morì all’improvviso mentre era alle prese con quella che per lui non era solo una passione, ma una parte della vita, la bicicletta. Un infarto, e una giornata di sole e luce si è trasformata in buio. Stanislao, che ha lasciato la moglie, i figlie una nipotina che all’epoca aveva pochi mesi, era impegnato in una sgambettata in sella alla sua amata bici a Belmonte Castello quando alcuni passanti lo hanno notato riverso sul ciglio della strada.

La sua memoria è sempre viva, i familiari fin dal primo anniversario della sua morte, hanno voluto organizzare un appuntamento, per ricordarlo nella sua grande passione per la bicicletta ma anche per fare del bene e aiutare le famiglie nella prevenzione.

Oggi si è celebrato così il 5 memorial Stanislao Capone, organizzato come sempre, con immenso amore, dai familiari. Oggi c’è qualche nipote in più, e un vuoto che a volte pesa davvero molto. Ma gli amici di sempre, quelli con cui ha condiviso la passione e tanti che invece lo hanno “conosciuto” solo dalle parole della famiglia, hanno preso parte a una una pedalata partita da Cassino, che ha attraversato il Cassinate, per poi far rientro al Parco Baden Powell per un momento conviviale. Nel corso della manifestazione, sempre nel parco, sono stati eseguiti screening cardiologici pediatrici gratuiti per bimbi dai 3 ai 14 anni, anche grazie alla collaborazione di importanti realtà come La stella di Lorenzo.

Stanislao non c’è più, ha raggiunto la vita eterna sfrecciando in bicicletta. Ma ha lasciato tanto amore alle sue spalle, un tesoro grande e una famiglia che non lo dimenticherà mai e che continua ad onorarlo e ricordarlo nel modo migliore che c’è, con la bici e aiutando a prevenire.

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