A una settimana dall’incendio devastante alla Remat, Lavalle annuncia iniziative

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A una settimana dall’incendio che ha devastato il sito in località Petrose a San Giorgio, Francesco Lavalle, ex sindaco, annuncia diverse iniziative a sostegno della comunità. “In questi giorni difficili, segnati dal grave incendio che ha colpito lo stabilimento REMAT Lazio, dopo aver accolto i dubbi e le legittime preoccupazioni dei sangiorgesi, abbiamo scelto di confrontarci con chi possiede le giuste competenze tecniche utili a trasformare gli interrogativi e i diritti della nostra comunità e quelli delle tante persone che abitano nei paesi limitrofi in azioni concrete.

Abbiamo incontrato tecnici, professionisti e un gruppo di cittadini per analizzare la situazione e individuare le azioni più urgenti da mettere in campo. Dal confronto sono nate tre istanze formali, che oggi il Comitato Civico San Giorgio Prima di Tutto ha depositato presso le autorità competenti.

🔷 La prima richiesta riguarda il monitoraggio ambientale e sanitario.
Abbiamo chiesto che vengano potenziati e resi continuativi i controlli sulla qualità dell’aria, del suolo, delle acque e della filiera agroalimentare, con la pubblicazione costante dei risultati e la massima trasparenza. Abbiamo inoltre richiesto l’attivazione di uno sportello informativo e di un percorso di sorveglianza sanitaria per la popolazione esposta.

🔷 La seconda istanza chiede la dichiarazione dello stato di calamità naturale e di emergenza ambientale.
I dati finora disponibili e le ordinanze già emanate delineano una situazione che rischia di avere conseguenze non solo sulla salute pubblica, ma anche sul tessuto economico e agricolo del nostro territorio. Per questo abbiamo chiesto l’attivazione di fondi straordinari, il rafforzamento dei monitoraggi e il sostegno alle attività e ai cittadini coinvolti.

🔷 La terza richiesta riguarda il futuro del sito REMAT.
Abbiamo formalmente chiesto la revoca delle autorizzazioni ambientali, la chiusura dell’impianto, la bonifica dell’area e il commissariamento straordinario della società, affinché la gestione della messa in sicurezza venga affidata a un soggetto capace di garantire esclusivamente la tutela della salute pubblica e dell’ambiente.

Nelle prossime ore sarà, inoltre presentata, una denuncia ai Carabinieri, quale ulteriore atto a tutela della collettività.

Parallelamente ci stiamo attivando anche per verificare la possibilità di organizzare, con risorse private, analisi delle acque dei pozzi e dei terreni, così da offrire ai cittadini ulteriori strumenti di conoscenza e tutela.

Sappiamo che oggi ci sono ancora tante domande e che molte famiglie vivono con comprensibile preoccupazione questi giorni. Per questo continueremo a lavorare con un solo obiettivo: pretendere risposte chiare, dati trasparenti e decisioni rapide, senza alimentare allarmismi ma senza abbassare l’attenzione.

La nostra salute viene prima di tutto”.

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