Cervaro, Marrocco inizia in salita. La squadra non è così coesa come annunciato

2 MIN

Un mese fa la vittoria, la riconferma e la festa. In questi trenta giorni due consigli comunali. Il primo per l’insediamento e subito si è registrato qualche scricchiolio. Quando infatti i consiglieri sono stati chiamati a scegliere il presidente dell’aula, la maggioranza non ha votato in maniera compatta, in tre hanno manifestato pensieri differenti, segno di una visione non proprio condivisa. E certo ci può stare, ma da una squadra appena eletta solitamente ci si aspetta sicuramente qualcos’altro.

Mentre infatti l’opposizione si è orientata su un nome, quello di De Angelis Curtis che ha ottenuto 4 preferenze, nella squadra di governo sei voti sono andati a Valente, su uno è stato scritto semplicemente “Si” al limite dello sfottò – ovviamente la scheda è stata considerata nulla – un voto è stato dato a Conte e uno a Risi. Una scelta piuttosto strana per una maggioranza appena creata che si è presentata così compatta e unita in campagna elettorale. Un dettaglio che non è sfuggito a pochi. Così come non è sfuggita poi la scelta per la rappresentanza dell’Unione di Comuni delle Mainarde dove l’opposizione si è mossa nuovamente in maniera compatta con 4 preferenze a Canale, mentre nella maggioranza ancora qualche crepa per cui 7 voti sono andati a Valente, uno a Bracciale e uno a Conte. Presumibilmente il neo confermato sindaco non l’ha presa proprio bene.

E arriviamo così al secondo consiglio comunale convocato alle 14.30 dello scorso 25 giugno. A parte la scelta dell’orario che, considerate le temperature così alte e la mancanza di diretta streaming dei lavori dell’aula, avrebbe reso la partecipazione della cittadinanza particolarmente disagevole, non si è tenuto proprio. In pratica il consiglio è stato rinviato per un problema di “comunicazione”. Assente giustificato un consigliere di opposizione, assente anche uno della maggioranza ma per ritardo di invio di convocazione. Quindi si è deciso di rinviare. Ed è qui che l’opposizione si è inalberata sottolineando che il consiglio si sarebbe potuto svolgere lo stesso per presenza di numero legale presente e perché, anche nell’ultima assise civica prima delle elezioni, si era verificato un problema simile con un consigliere di opposizione che non aveva ricevuto la convocazione – per mero errore tecnico presumibilmente – ma il consiglio si svolse regolarmente. Niente di fatto, consiglio del 25 rinviato.

L’opposizione, presente ai banchi, resta senza parole e con l’amaro in bocca. Resta un aspetto, una maggioranza che racconta di una squadra non così compatta e coesa come presentata in giro nei quartieri durante l’ultima campagna elettorale. Sembrano evidenti, invece, qualche piccola crepa o mal di pancia, convocazioni mancate a parte. E questo nuovo mandato di Marrocco sembra partire un po’ in salita. Occhio a levare il freno a mano, la macchina potrebbe scivolare e sbattere o finire fuori strada.

Clicca qui per leggere ulteriori notizie

Lascia un commento