Italia Green Film Festival, il Gala al Teatro Romano

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Cassino ha accolto nella suggestiva cornice del Teatro Romano il Gala Finale della VII edizione dell’Italia Green Film Festival, la manifestazione cinematografica internazionale dedicata all’ambiente, alla sostenibilità, alla valorizzazione del territorio, all’innovazione sociale e al rapporto tra uomo e natura. La serata, condotta da Francesca Rasi, si è aperta con il Green Carpet e l’accoglienza degli ospiti, per poi entrare nel vivo con il videomessaggio di Brian May, storico chitarrista dei Queen, seguito dalla proiezione di “Save Me Trust”, il cortometraggio diretto da Matteo Valenti che ha coinvolto cinque scuole di animazione provenienti da cinque continenti, tra cui lo IED di Milano, con musiche prodotte dallo stesso Brian May. Un’opera divenuta negli anni manifesto ideale del Festival e dei suoi valori. Ad aprire ufficialmente il Gala sono stati i saluti istituzionali del Sindaco di Cassino Enzo Salera e dell’Assessore alla Cultura Gabriella Vacca, che hanno sottolineato l’importanza dell’iniziativa per la promozione culturale e territoriale della città. Il primo riconoscimento della serata è stato assegnato al cortometraggio “Bob and Wave” del regista Adelmo Togliani, prodotto da OPES e interpretato, tra gli altri, da Alessandro Benvenuti, Bianca Guaccero e Manuele Blardone. All’opera è stato conferito il Premio Speciale IGFF per aver affrontato con sensibilità e autenticità il tema del bullismo, offrendo un importante messaggio educativo rivolto alle giovani generazioni. Momento musicale particolarmente apprezzato con l’esibizione della cantante Erika Nakanishi, che ha interpretato “Non ti scordar di me”, prima della consegna del Premio Memoria e Territorio a Luca Cococcetta per il docufilm “Monte Corno – Pareva ch’io fussi in aria”. L’opera racconta la straordinaria impresa rinascimentale di Francesco De Marchi, protagonista della prima ascensione documentata del Gran Sasso nel 1573, contribuendo alla valorizzazione della memoria storica e culturale dell’Appennino italiano. A consegnare il riconoscimento è stato l’event manager Gabriele Abbate, che ha evidenziato il valore storico della figura di De Marchi e il ruolo del cinema nella valorizzazione dell’identità culturale dei territori. Tra i momenti centrali della serata la premiazione del film “Oh Mio Dio!” del regista Giorgio Amato, presente insieme all’attrice Giulia Gualano. Al film è stato conferito il Premio Humanitas per la capacità di affrontare con originalità e profondità temi universali quali la fede, l’accoglienza e la dignità della persona. Contestualmente, Giorgio Amato ha ricevuto il Riconoscimento Speciale Italia Green Film Festival per il contributo offerto al cinema italiano attraverso opere capaci di coniugare riflessione sociale, impegno civile e qualità artistica. I riconoscimenti sono stati consegnati da Gabriele Abbate e dal Sindaco Enzo Salera. Grande emozione anche per l’esibizione del violinista Paolo Coluzzi, fondatore dell’Italia Green Film Festival, che ha regalato al pubblico un intenso momento musicale illustrando il profondo legame tra arte, musica ed ecosostenibilità attraverso le note di Chopin. Spazio poi all’impegno ambientale con la partecipazione del WWF rappresentato da Francesco Marcone, responsabile nazionale delle Oasi WWF Italia, che ha presentato il cortometraggio “Nel Nome della Natura”, dedicato alla figura del fondatore del WWF Italia Fulco Pratesi, ricordando inoltre il sessantesimo anniversario dell’associazione e le future attività sul territorio. Particolarmente significativa la premiazione del documentario Sky Original e Sky Nature “Il Marsicano – L’Ultimo Orso” del regista Massimiliano Sbrolla. Attraverso il racconto dell’orso bruno marsicano e delle storie di Juan Carrito e Amarena, il film ha saputo sensibilizzare il grande pubblico sui temi della biodiversità e della tutela ambientale. Il Premio Natura e Uomo è stato ritirato dalla Dott.ssa Daniela D’Amico e dalla guardiaparco Michela Mastrella, mentre il regista ha portato il proprio saluto attraverso un collegamento video dalla Svizzera. Particolarmente significativo è stato anche il momento dedicato al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, rappresentato dal Direttore Luciano Sammarone, che ha ritirato il Premio Humanitas – Coesistenza Uomo e Natura conferito all’Ente per il costante impegno nella tutela della biodiversità e nella costruzione di un modello virtuoso di convivenza tra uomo e ambiente. Nel corso dell’incontro, Gabriele Abbate e lo stesso Luciano Sammarone hanno evidenziato come la vera sfida del nostro tempo sia quella di costruire un equilibrio duraturo tra attività umane e conservazione del patrimonio naturale, tema che il Parco porta avanti da oltre un secolo attraverso un lavoro riconosciuto a livello nazionale e internazionale. Un esempio concreto di come tutela ambientale, comunità locali e sviluppo sostenibile possano coesistere armoniosamente.

Uno dei momenti più toccanti dell’intera manifestazione è stato l’omaggio a Serena Mollicone con “Le Ali per Serena”. Attraverso una suggestiva performance artistica ideata dalla stilista Marilena Spiridigliozzi, accompagnata da musica, danza e da un abito dipinto a mano ispirato a quello realizzato per Serena venticinque anni fa, il Teatro Romano si è raccolto in un momento di intensa commozione. Sul palco sono stati accolti Consuelo Mollicone, Antonio Mollicone e il criminologo David Mario Arciero, ai quali è stato conferito un riconoscimento per la forza, la dignità e la resilienza dimostrate in questi anni. Il Festival ha quindi premiato il regista Gennaro Cassini per il film “Mister Green”, insignito del Premio Diritto al Futuro. Attraverso il linguaggio della commedia, l’opera affronta temi di grande attualità come il diritto all’abitare, la precarietà giovanile e l’inclusione sociale.

Riconoscimento speciale anche per il calciatore senegalese Amet Fall e per il progetto umanitario BP9, impegnato nel sostegno ai bambini africani attraverso iniziative sportive e sociali. Il premio è stato consegnato da Gabriele Abbate e Paolo Coluzzi. Momento di grande rilievo anche il video saluto di Lucy De Crescenzo, produttrice e distributrice tra le più influenti del panorama cinematografico italiano, fondatrice di Europictures e inserita nel 2022 dalla rivista Fortune tra le 50 “Most Powerful Women” d’Italia. In sua rappresentanza è stato proiettato il trailer de “L’isola di Andrea” di Antonio Capuano, presentato Fuori Concorso alla Biennale di Venezia nel 2025 e coprodotto da Europictures, opera che esplora con profondità e misura formale le dinamiche familiari nella separazione coniugale e il punto di vista del bambino. A Lucy De Crescenzo è stato conferito il Premio Humanitas Città di Cassino e San Benedetto per il contributo offerto al cinema italiano attraverso produzioni capaci di coniugare qualità artistica, impegno civile e sguardo sul reale. Ampio spazio è stato dedicato anche alle nuove generazioni con la premiazione del cortometraggio “War Is Over!” dell’Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini di Cassino. Realizzato dagli studenti sotto la guida dei docenti Serena Rago e Alessandro Quirino Lucciola, il lavoro è stato premiato con il riconoscimento Memoria Storica e Territoriale per aver saputo raccontare, attraverso il linguaggio del cinema, la tragedia della guerra e il valore della pace partendo dalla storia del territorio cassinate e dell’Abbazia di Montecassino. Nel finale della manifestazione è stato premiato l’attore Angelo Sugamusto con il riconoscimento Nuove Generazioni del Cinema, per il percorso artistico e professionale intrapreso nel mondo dello spettacolo. Sono stati inoltre consegnati riconoscimenti speciali alle associazioni del territorio impegnate nella tutela ambientale, nella promozione della sostenibilità e nella valorizzazione del patrimonio naturale locale. La serata si è conclusa con le esibizioni artistiche dell’Associazione Le Lucciole di Cassino, il Balletto delle Farfalle accompagnato dalla voce di Erika Nakanishi sulle note di “O Sole Mio” e con il saluto finale di tutti gli ospiti, i premiati, lo staff dell’Italia Green Film Festival e l’Amministrazione Comunale.

La manifestazione ha visto la partecipazione di registi, attori, rappresentanti delle istituzioni, associazioni ambientaliste, operatori culturali e cittadini provenienti da diverse regioni italiane, confermando Cassino come punto di riferimento per il dialogo tra cinema, ambiente, cultura e territorio. L’edizione 2026 dell’Italia Green Film Festival a Cassino ha confermato la capacità del cinema di diventare strumento di dialogo tra ambiente, cultura, memoria, inclusione sociale e territorio, offrendo al pubblico una serata di grande valore artistico, umano e civile che ha saputo unire istituzioni, autori, associazioni e cittadini nel segno del tema scelto per questa edizione: “Ritorno all’Umano”.

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