Cassino, Marino (FdI): «Migliorelli non sa cosa succede nella realtà»

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Ogni epoca ha i suoi uomini. La guerra e il dopoguerra avevano il Migliore; noi, molto più meritatamente visti i tempi, abbiamo Migliorelli. E come il Migliore si occupava e preoccupava di difendere la rivoluzione d’ottobre, Migliorelli si occupa e preoccupa (fra le altre cose) di difendere la “rivoluzione morale” di Salera a Cassino.

Il mal governo di Salera

Il problema, mi sembra, è che però l’ultima linea Gustav della sinistra ormai è prossima al crollo. Un crollo prima proprio morale, e poi politico. Il copione è sempre lo stesso, e il rispetto per i cittadini il medesimo. Persa l’autocritica della Cina di Mao (strano, viste le tendenze del Grande Timoniere), si argomenta che, siccome quei poveracci dei Cassinati non hanno capito quale enorme fortuna abbiano avuto con il (mal)Governo Salera, o imparano la lezione o smettono di frignare, con buona pace del rispetto delle opinioni altrui.

lo stile sinistro

Il perfetto stile sinistro, secondo cui non sono mai i nipotini di Baffone a sbagliare (o, nella “Migliore” delle ipotesi, a trasmettere male il Verbo), ma sono sempre gli elettori a essere beceri, ignoranti e a volte anche un po’ fascisti di risulta. In altri termini – argomenta il Migliorelli – l’amministrazione di Cassino ha regalato ai cittadini 8 anni di splendore. In effetti, come non ricordare il progetto da scempio Nobel di piazza Labriola, il corso della Repubblica chiuso e consegnato a millemila bar, una città decorosamente sporca, un degrado urbano ed ecologico da primato, un declino fulgido verso il tramonto della società e dell’economia cassinate, la virata autocratica intollerante delle critiche e dulcis in fundo una Villa Comunale sequestrata perché nessuno ha avuto il tempo, la voglia o la lungimiranza di controllare cosa stesse accadendo.

Possibile -sembra chiedersi con sincero stupore e il giusto cipiglio da Achille tuonante il Pretoriano Massimo del nostro Sindaco- che nessuno ricordi e apprezzi questi risultati straordinari? Beh, forse perché sono solo fuori dall’ordinario; nel senso che nessuna fantasia avrebbe potuto prevedere tali scivoloni. Ma che il Provinciale del PD continui a sostenere che Cassino, prima smarrita, ora è centrale è sconvolgente. Denuncia il solipsismo di una struttura politica comunale e provinciale che non si rende minimamente conto di quello che succede nella realtà.

Nessuna strumentalizzazione

Il fatto è che nessuno, io per primo, strumentalizza una vicenda giudiziaria i cui contorni sono ancora da definire. Ma sul punto politico dovremmo avere tutti la sensibilità di ammettere che molto, tanto, troppo è andato storto; e ci è andato per la supponente arroganza politica di chi si ritiene intoccabile esponente di superiorità morale e della verità e non ha accettato critiche, segnalazioni, denunce pubbliche, per poi restare col cerino in mano.

Solo chi non fa non falla, è verissimo. Ma chi sbaglia paga, e dovrebbe farlo anche quando la questione morale (tema politico sollevato in Italia negli anni ’80 dal segretario del PCI Enrico Berlinguer, non dalla mia parte politica) diventa principale. O lo è solo quando il sindaco di Centrodestra resta suo malgrado invischiato nella triste storia dei lavori al cimitero?

Fabio Marino – Membro del Direttivo di Fratelli D’Italia

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