Sale l’attesa ad Atina per l’atto conclusivo dell’VIII Edizione del Festival “Valle di Comino” che si conferma anno dopo anno come uno dei punti di riferimento culturali più prestigiosi del panorama regionale. Il concerto finale, significativamente intitolato “Tango e Memoria per Bandoneon”, si preannuncia come una serata di straordinaria intensità emotiva, sospesa tra le suggestioni argentine, la memoria storica e l’eccellenza esecutiva.

Il concerto, per il quale si prevede già il tutto esaurito, è organizzato dall’Associazione “LazioCulturaEventi” LCE – APS, guidata dalla Presidente prof.ssa Antonella Musilli, e si avvale della prestigiosa direzione artistica del M° Michele Santorsola. La manifestazione gode del fondamentale sostegno del Comune di Atina e della Pro Loco di Atina.
Un ringraziamento speciale e di assoluto rilievo va alla Banca Popolare del Cassinate. Da sempre vicina alle eccellenze del territorio, la banca si conferma un partner istituzionale e un pilastro insostituibile, la cui vocazione al mecenatismo permette alla Valle di Comino di ospitare produzioni artistiche di caratura internazionale.
La realizzazione di questo prestigioso appuntamento è resa possibile anche dalla sinergia con una selezionata rete di realtà imprenditoriali del territorio, tra cui spiccano le Antiche Cantine Marchesi Di Scuderi, l’agenzia immobiliare Town & Country, il Conad di Atina, lo sponsor tecnico Musicalcentro di Cassino, che curerà l’assistenza e la logistica degli strumenti sul palco, e VisitAtina come social media partner.
Il tema della serata, il connubio tra il Tango e la Memoria, troverà la sua massima espressione in un programma musicalmente raffinato e travolgente, fortemente voluto dal Direttore Artistico, il M° Michele Santorsola. Il tango, inteso non solo come danza, ma come urlo dell’anima, racconto di esilio, nostalgia e rinascita, diventerà il filo conduttore di un vero e proprio viaggio transoceanico.
Il repertorio, oltre a omaggiare i grandi maestri del genere con un focus inevitabile su Astor Piazzolla – colui che ha sdoganato il tango dalle milongas di periferia per traghettarlo nelle più prestigiose sale da concerto del mondo – si arricchirà delle più celebri e suggestive musiche da film. Le colonne sonore cinematografiche intrecciate alle ritmiche argentine daranno vita a una scaletta di grande impatto visivo e sonoro, dove le composizioni in programma vibreranno di una tensione drammatica e di una liricità pronte a rapire l’intera platea.
A garantire l’eccellenza dell’evento sarà un cast artistico di livello internazionale, capace di fondere virtuosismo tecnico e calore interpretativo. Vero e proprio fulcro della serata sarà Mario Stefano Pietrodarchi (fisarmonica e bandoneon). Definito dalla critica come uno dei più brillanti interpreti della sua generazione, Pietrodarchi è celebre per una fisicità e un’espressività fuori dal comune. Il suo legame con il bandoneon va oltre la semplice esecuzione: lo strumento diventa un’estensione del suo corpo, capace di sussurrare e di gridare con la stessa disarmante naturalezza. La sua interpretazione dei brani di Piazzolla e delle pagine cinematografiche promette di unire una precisione millimetrica a un pathos travolgente.
Il concerto impreziosirà il suo tessuto sonoro grazie alla presenza dello special guest Alberto Santorsola al flauto. Il dialogo tra il soffio leggero, argenteo e talvolta graffiante del flauto di Santorsola e il timbro viscerale del bandoneon di Pietrodarchi creerà un contrasto timbrico di rara bellezza, aggiungendo sfumature di assoluta eleganza alle trame musicali della serata.
A sostenere e dialogare con i solisti ci sarà una spalla d’eccezione: il primo violino Ingrid Belli. Autentico motivo di orgoglio per il territorio, la Belli vede la sua straordinaria carriera coronata dal prestigioso ruolo di Concertino dei violini secondi dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Dietro la complessa macchina organizzativa di un evento di tale portata c’è il lavoro sinergico di un team collaudato. L’Associazione LazioCulturaEventi LCE – APS, sotto l’appassionata guida della prof.ssa Antonella Musilli, dimostra ancora una volta una visione culturale lungimirante, capace di portare l’alta musica nei centri storici della Ciociaria, valorizzandone la bellezza architettonica e la vocazione turistica.
Un plauso condiviso va all’amministrazione comunale di Atina e alla Pro Loco, il cui costante impegno verso la comunità si conferma il vero motore dello sviluppo sociale e culturale del territorio.
L’appuntamento è quindi fissato: l’VIII Edizione si prepara ad andare in archivio con un bilancio che si preannuncia straordinario, confermando che quando le forze attive del territorio, la grande tradizione cinematografica, la memoria storica, il talento e la passione si uniscono, l’arte diventa un’esperienza universale e indimenticabile. Non resta che lasciarsi trasportare dalle note della grande musica.
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