Mezzo secolo di Enzone: basket, Duff e un codino che sfida i decenni

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Spegne 50 candeline oggi Enzo Silvestri, volto storico del commercio della città martire. Dietro quel codino, ormai sale e pepe, una vita passata tra gli amici, una birra, una pizza, un’asta del Fantacalcio e una serata in musica. Da decenni alla guida insieme al fratello di uno dei locali più noti di Cassino, il Duff. Un posto che si è “spostato” negli anni di metro in metro, senza abbandonare via Arigni. Un luogo che intere generazioni “seguono”, che hanno iniziato a frequentare da ragazzi e che ora frequentano come genitori. Senza mai perdere quello spirito speciale che lo caratterizza e che profuma di casa, la casa di un amico. Ma Enzo ha dato vita a tante altre realtà, ed è facile vederlo presente nelle principali manifestazioni della città. Dai concerti, agli eventi enogastronomci, a quelli solidali.

La sua passione per il basket lo ha portato, insieme agli amici di una vita, a tornare sul parquet con uno squadrone da fare invidia al migliore dei film di Tognazzi, un gruppo di “cestisti” che ha anche fatto registrare risultati importanti.

E oggi, che Enzone spegne 50 candeline, mezzo secolo, in tanti hanno ricordato aneddoti più o meno imbarazzanti di anni trascorsi tra una risata e un concerto, tra una birra e una chiacchierata. Nel locale di via San Marco, dove lavora insieme al fratello Alessandro e dove una presenza rassicurante e certa è papà Salvatore, è sempre l’occasione giusta per un piatto di pasta e una chiacchiera. E come diceva il Perozzi di Amici Miei: “Ecco, questo è essere zingari. Questa è la zingarata: una partenza senza meta e senza scopi, un’evasione senza programmi che può durare un giorno, due o una settimana”. Ed è sempre bello ritrovarsi a “casa” di un amico, per un altro mezzo secolo!

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