Gaglione: “La nostra priorità sono la comunità e il futuro di Cervaro. Le chiacchiere le lasciamo ai chiacchieroni”

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Clima incandescente a Cervaro dove la campagna elettorale procede tra frecciatine e critiche al vetriolo. Lo sfidante del sindaco uscente non ci sta e continua senza esitazioni a girare nei quartieri e tra la gente. Luigi Gaglione, scortato dalla sua squadra, prosegue nell’ascolto e ne confronto con i suoi concittadini. “Stiamo assistendo a una campagna elettorale che più che seguire le volontà dei cittadini parlando di obiettivi e di programmi, punta invece sul personalismo e sulle divagazioni che poco hanno a che vedere con il nostro territorio” dichiara Gaglione alla guida della compagine Cervaro Direzione Futuro.

“Qualche buontempone che della politica ne fa un “gioco” personale vuole buttarla in caciara – mi scuseranno i cittadini per la scelta dell’espressione – per disegnare un quadro che non esiste. Che vedrebbe chissà quale padrone o burattinaio alle nostre, alle mie spalle. Certo. Per chi è abituato a determinate  dinamiche è facile rivederle altrove, ma forse dovrebbe vedere alle sue spalle e non dietro quelle degli altri. Io personalmente parlo per me stesso, e sono certo che gli uomini e le donne che stanno affrontando questa avventura elettorale con me siano altrettanto liberi. Detto questo, non voglio nascondermi dietro maschere o racconti, i cittadini di Cervaro sanno chi sono, quale è stato il mio percorso, è davvero sotto la luce del sole. Così come accetto le critiche e chiarisco i dubbi a chi mi chiede di essere trasparente sul mio ruolo nella precedente amministrazione, un ruolo che non cancello ma al quale ho messo uno stop nel momento in cui non mi sentivo più libero e coerente con me e con chi mi aveva votato, nello stesso modo è chiara e trasparente la mia azione politica e l’area di riferimento nella quale affondo le radici fin dalla prima gioventù. Tutto il resto sono chiacchiere al vento”. “Tornando alle cose serie e alle vere priorità per Cervaro, bisogna pensare a quello che vogliono le persone che vivono il nostro paese – incalza Gaglione – Quelle che ogni giorno fanno i conti con problemi e criticità, e che vorrebbero altro per la comunità. Perché questo è l’aspetto più importante, quello che tra due settimane porterà a fare una scelta. Noi ci siamo proposti come alternativa, non ci piacciono i piedistalli ma amiamo stare tra la gente. Prima di essere candidati, prima di aspirare a una fascia tricolore o a uno scranno in consiglio, siamo cittadini. Ed è a quei cittadini che chiediamo di darci la possibilità di rimboccarci le maniche per costruire qualcosa di differente, a loro chiediamo di darsi una possibilità per costruire un paese a misura di chi ci vive e che risponda alle esigenze reali. I dati che stiamo raccogliendo ci stanno dando ragione, perché il consenso per la nostra squadra sta crescendo di giorno in giorno. Siamo avanti. E forse è per questo che qualcuno sta provando a scalfirci. Ma i cittadini sono molto più consapevoli e intelligenti di quanto qualche vecchio politicante possa immaginare. Vanno rispettati e mai sottovalutati. Ci aspettano due settimane di incontri e confronti, continuerò a girare il territorio, a portare il programma, a consegnarlo nelle mani dei miei concittadini e a rispondere alle domande. Perché io voglio esserci. Così come i dodici uomini e donne che hanno scelto di scendere in campo al mio fianco”.

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