Nella giornata del 24 aprile 2026, personale del Commissariato di P.S. di Cassino ha dato esecuzione all’ordinanza emessa,su richiesta della Procura della Repubblica di Cassino, in data 24.04.26 dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Cassino in sostituzione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa, con quella degli arresti domiciliari con applicazione del c.d. braccialetto elettronico, nei confronti dell’indagato per i reati ex art. 612 bis c.p. e 56-629 c.p. ..
Il provvedimento è stato adottato a seguito di attività espletata nell’ambito del procedimento penale nel quale l’indagato è destinatario di indagini per i predetti reati ritenuti perpetrati nei confronti dell’avvocato Gabriele PICANO, noto professionista della città Martire.
L’aggravamento della misura cautelare già in atto, del divieto di avvicinamento e di contatto con la parte offesa, è stato disposto a seguito della richiesta avanzata dal Pubblico Ministero fondata sulle informative redatte dal Commissariato di P.S. di Cassino nei giorni 21, 22 e 23 aprile 2026.
Secondo quanto condiviso dal G.I.P. l’indagato, già sottoposto alla misura, avrebbe violato più volte in modo esplicito e consapevole le prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria.
Le condotte incriminate si sono concretizzate in episodi di contatto con la parte offesa, connotati da una valenza altamente ingiuriosa, minacciosa ed estorsiva, accompagnati da toni ed espressioni tali da incutere paura e far temere un male ingiusto alla persona offesa ed alla propria famiglia.
Tali comportamenti sono stati ritenuti incompatibili con le esigenze cautelari di tutela della persona offesa e della collettività poste alla base della precedente misura cautelare.
Di conseguenza il G.I.P., accogliendo la prospettazione della Procura della Repubblica, riteneva non più adeguata la misura cautelare meno afflittiva precedentemente applicata, imponendo la sostituzione con la misura cautelare più incisiva degli arresti domiciliari, con applicazione del dispositivo di controllo elettronico.
All’atto della notifica ed esecuzione dell’ordinanza, avvenuta alle ore 13:45 del 24.04.2026 presso gli Uffici del Commissariato di P.S. di Cassino, l’interessato ha prestato il proprio consenso all’applicazione del braccialetto elettronico.
Lo stesso è stato quindi tradotto presso il domicilio indicato sito in Pignataro Interamna, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria fermo restando il divieto di ogni contatto con la persona offesa.
In attesa di installazione del dispositivo antievasione, il provvedimento prevede il mantenimento dell’attuale presidio elettronico antistalking.
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