Buongiovanni: “Un Put senza “ascolto” della città. In tempo solo per la campagna elettorale”

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“Ieri è stato presentato il Put, parliamo del Piano Urbano del Traffico. Uno strumento necessario a vivere la città, sia per i pedoni che per gli automobilisti. Per i residenti e per le migliaia di persone che ogni giorno vivono Cassino. Purtroppo però l’amministrazione ha deciso di presentarlo solo ora, a tre mesi dalle elezioni, e il relativo studio, in collaborazione con l’Università, è stato avviato soltanto due anni fa, quando era già trascorso più di metà mandato, e sulla base di cartine non aggiornate. Anche i questionari, sottoposti a una frazione di persone in maggioranza studenti, sono stati effettuati solo quest’anno, praticamente quasi a fine mandato e a margine dello studio, quindi di fatto non sono stati di indirizzo come ragionevolmente avrebbero dovuto essere. Aspetto critico particolarmente rilevante, è costituito dal fatto che parliamo di un Put “nato” a margine di un cambiamento urbano importante come la pedonalizzazione del centro della città. Insomma uno strumento propedeutico al cambiamento è diventato invece uno strumento “pezza” per la nuova viabilità imposta dalla pedonalizzazione di parte del Corso”. Non ci va leggero Arturo Buongiovanni candidato sindaco del Centrodestra. ” Ci sono ulteriori “stranezze” facilmente riscontrabili dalle carte a disposizione sull’albo pretorio, per cui emergono ulteriori problemi.  Oltre ad avere usato come punto di riferimento mappe non aggiornate dove troviamo ancora il mercato coperto ad esempio, addirittura possiamo osservare viabilità in via Falese, uno dei “fiori all’occhiello” di questa amministrazione:  una strada ormai chiusa e resa pedonale da diversi anni, che invece nel nuovo Put risulta carrabile. Mi pare evidente che ci sia uno scollamento tra quanto rappresentato nel Put e quanto riscontrabile nella realtà. Bisognerebbe poi considerare che Cassino ha una viabilità molto particolare, poiché rappresenta un punto di riferimento per i paesi circostanti: il piano del traffico, a seconda di come è concepito, può migliorare o peggiorare gli spostamenti e la qualità della vita non solo delle persone che vivono in città ma anche delle migliaia di persone che vi giungono ogni giorno per esigenze di lavoro, di studio, di piacere. Bisognerebbe dunque lavorare per migliorare la viabilità tenendo considerando le criticità che si riscontrano anche in entrata e in uscita da Cassino, tenendo conto delle diverse arterie di collegamento con il Cassinate che immettono i flussi in centro. Adeguare quindi la parte centrale e quella più esterna, armonizzando i flussi che ad oggi  non sono assolutamente fluidi. Sono sotto gli occhi di tutti gli ingorghi, il caos del sabato con il mercato, la difficoltà nel reperire parcheggi, che sono stati ridotti senza prevedere idonee soluzioni alternative. Pensare al centro va bene, ma non basta, è necessario avere una visione organica della città, anche sul fronte della viabilità, e far sì che l’ascolto preceda le decisioni rilevanti sull’assetto urbanistico della città, coinvolgendo realmente chi vive Cassino”. Ha concluso Arturo Buongiovanni.

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