Di Mambro

Sanità, Di Mambro: “Pronto soccorso al collasso. Bisogna fare di più”

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E mentre sindaci e assessori “parlano” di sanità, decidendo quali siano le priorità e quali i “magnifici” risultati raggiunti, c’è chi fa i conti con la realtà. Le criticità vissute dalla sanità locale e in particolare dal Santa Scolastica restano lì, in attesa di soluzioni definitive che, purtroppo, tardano ad arrivare. E per un passo in avanti se ne fanno un po’ indietro. Un balletto sicuramente poco edificante, soprattutto per gli utenti e i familiari. Ma anche per il personale sanitario. Un segnale abbastanza evidente di quanto, a volte, la politica, che pure “detta i tempi”, sia sconnessa dalla realtà.

L’urlo di Carmine Di Mambro

Carmine Di Mambro non le manda a dire. “Il pronto soccorso del Santa Scolastica di Cassino è al collasso. Il personale sottoposto a turni massacranti non viene sostituito da coloro che hanno nuovamente contratto il Covid. A farne le spese non solo i pazienti che sono costretti ad estenuanti file. Ma anche e soprattutto medici ed infermieri che si sentono abbandonati a se stessi. La drammatica situazione viene raccontata ogni giorno, direttamente e dai social, da coloro che sono costretti a dover ricorrere alla cure del Pronto soccorso. Storie che hanno dell’incredibile e che evidenziano un ‘modus operandi’, quello della direzione generale, che oramai è adottato, indistintamente, in tutti gli ospedali della provincia”.

Garanzie e promesse “evaporate”

“Nessuna delle garanzie date a sindacati e personale nel corso della pandemia è stata rispettata”. Continua Di Mambro. “Il personale continua a essere carente in ogni reparto e questo costringe gli operatori a sottoporsi a turni disumani. La Giunta Zingaretti ha fatto della sanità regionale il ‘fiore all’occhiello’ del programma elettorale ma la realtà in provincia di Frosinone è ben altra, quasi drammatica. Sono stato testimone indiretto, in questi due giorni, delle grandi problematiche che il Pronto soccorso di Cassino è costretto a subire giornalmente a causa di una politica saniraria completamente fallimentare. Oggi ci sono 44 persone al pronto soccorso e di queste ben 22 necessitano di ricoveri, in un reparto dove non ci sono posti letto ma soprattutto il personale è allo stremo delle forze per il ridotto numero in organico, oltre a mancanza di materiale primario”.

Maggiori tutele ai pazienti oncologici

Poi la difficile situazione dei pazienti oncologici, argomento che Di Mambro conosce fin troppo bene. “Un passaggio doveroso lo devo fare sul Dh oncologico, voluto fortemente da me e aperto dopo anni di battaglie. È stato evidenziato, in questi giorni, uno stato precario soprattutto per i servizi igienici e le poltrone (non adatte) della terapia. Tutti i malati sottoposti a chemio hanno le difese immunitarie compromesse. E’ urgente che i servizi sanitari siano di uso esclusivo di chi fa terapia. E non condiviso con utenze di altri ambulatori. Spero che chi di dovere metta subito rimedio a questo stato di degrado sanitario che affligge giornalmente questi due reparti, fondamentali per la maggior parte delle utenze di questo territorio”.

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