Santa Scolastica, come funzionano i ricoveri urgenti?

Ospedale Santa Scolastica Cassino – Le esperienze personali consentono, nel bene e nel male, di verificare sul campo osservazioni per così dire “esterne”. Ho sempre pensato in questi mesi che i toni trionfalistici, estremi, a volte addirittura superbi ed arroganti del nuovo leader regionale D’Amato e della Direzione Generale aziendale di Frosinone fossero troppo spesso specchietti per le allodole. La svolta nella lotta al Covid19, i nuovi numeri di un’assistenza medica e sanitaria da eccellenza planetaria partendo da una qualità molto bassa del sistema (e non certamente per responsabilità dei singoli Reparti o operatori!) sembravano risultati quanto meno sospetti.

La “sua” verità

Risultati da propinare all’opinione pubblica con la forza non degli obiettivi effettivamente raggiunti. Ma con la sicumera di chi vuole imporre la “sua” verità. E poiché, come recita un proverbio giapponese, esistono tre verità (la tua, la mia e la verità), mi sembrerebbe corretto che ASL e Assessore spiegassero bene ai Cittadini come funzionano i ricoveri urgenti al Santa Scolastica di Cassino. Nonostante la massiccia campagna vaccinale, le precauzioni giustamente rimangono. Chi deve essere ricoverato in ospedale esegue prima un tampone rapido e successivamente quello molecolare. Che viene effettuato fisicamente al Laboratorio Analisi di Frosinone. Dove due o al massimo tre volte al giorno (bisogna risparmiare, come si sa) si reca un addetto.

Ospedale Santa Scolastica: spazi sicuri

Il fatto è che normalmente i risultati arrivano dunque dopo molte, molte ore dall’esecuzione del prelievo. Tipicamente una dozzina di ore o più. Nel frattempo, che succede al povero paziente? Aspetta nei locali del Pronto Soccorso, dove, giustamente, è impedito l’accesso a esterni. Siano familiari o altro. Sarebbe stato logico individuare spazi interni a ogni singolo Reparto, in condizioni di sicurezza biologica, per consentire un’assistenza specifica in attesa dei risultati del tampone molecolare. Invece, a quel che ne so due soli Reparti sono attrezzati per offrire questo tipo di intervento: la Psichiatria e l’Ostetricia.

Più umiltà

Praticamente tutte le altre emergenze vengono gestite, con abnegazione, laddove non può essere fornita assistenza specifica. Io credo che questa situazione sia assolutamente inaccettabile. Ora si parla di “risalita del Covid19”: la ASL di Frosinone vuole o no organizzarsi, affinché ognuno venga ricoverato nell’immediatezza nel Reparto di competenza? Può essere che persone non autosufficienti per la patologia acuta o altro restino in attesa di un risultato che -oltre tutto- viaggia per 50Km? Può essere che non siano reperibili spazi nel nostro ospedale da adibire a zona controllata, in cui i pazienti possano ricevere adeguata stabilizzazione, senza dover confidare solo sulla nota abnegazione e responsabità del Personale del PS? Assessore D’Amato, Direttore D’Alessandro: meno proclami trionfalistici, più umiltà e più azioni concrete a favore dei Cittadini.

Angela Abbatecola

Coordinatore cittadino FdI Cassino

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