Salviamoci la Pelle – La vitamina del sole

Vi siete mai chiesti cosa sia la vitamina D e quali siano i suoi benefici? Quando si parla di questa vitamina, in realtà ci si riferisce a un gruppo di molecole, la quale forma attiva si lega a uno specifico recettore presente non solo sulle cellule che costituiscono le ossa, ma anche in molti altri tipi di tessuti. Non c’è quindi da stupirsi se gli effetti della vitamina D interessino così tanti aspetti della salute umana.

La sintesi operata dal corpo

La presenza di questa molecola nel nostro organismo è dovuta soprattutto a un fenomeno particolare: mentre negli alimenti è molto scarsa, secondo le stime dell’Istituto superiore di sanità, la principale fonte di vitamina D è rappresentata dalla sua sintesi operata dal nostro corpo a partire dall’assorbimento dei raggi solari dalla pelle. Proprio così: oggi sappiamo che la pelle ha un ruolo unico nel metabolismo della vitamina D. Infatti, questa costituisce l’unico sito di fotosintesi della molecola e ha quindi un ruolo centrale nell’ottenere uno stato di vitamina D sufficiente. Inoltre, la pelle ha la capacità di sintetizzare il metabolita biologicamente attivo della vitamina D 1,25(OH)(2)D(3) e rappresenta un importante tessuto bersaglio per la 1,25(OH)(2)D(3).

Psoriasi e altre malattie

Si teorizza che con questi meccanismi la vitamina D e i suoi analoghi siano opzioni di trattamento efficaci per la psoriasi e altre malattie della pelle. Lo stato nutrizionale insufficiente di vitamina D è stato associato a una serie di altre malattie, in particolare il cancro. Ci sono prove che l’integrazione con vitamina D riduce l’incidenza complessiva del cancro, sebbene le prove attuali siano insufficienti per dimostrare un effetto causale.

Sorgerebbe spontaneo chiedersi se possiamo autosomministrarci la vitamina D. La riposta è assolutamente negativa, infatti l’assunzione della molecola può avvenire soltanto in seguito a indicazioni mediche, basate su esami sierologici in cui viene rilevato il suo dosaggio nel sangue. Questo perché un’integrazione inappropriata della vitamina può avere effetti dannosi, diventando tossica per l’organismo. Neanche la ricerca di un’esposizione prolungata al sole senza protezione per aumentare la sintesi di vitamina D è giustificabile. Infatti, secondo l’American Academy of Dermatology i rischi dell’esposizione al sole superano i benefici.

Integrazione alimentare

Per cui, in caso di una documentata carenza, è sempre preferibile l’integrazione alimentare, rappresentandone una fonte sicura. Non deve essere mai consigliata l’esposizione a radiazioni UV naturali o artificiali, poiché le radiazioni ultraviolette sono cancerogene e responsabili dell’insorgenza della maggior parte dei tumori della pelle.

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