Inquinamento, Leone:«Imbarazzante il silenzio di Salera».

«E’ imbarazzante il protrarsi del silenzio indifferente del Sindaco Salera in relazione a quanto scoperto dalla Procura della Repubblica di Cassino sul depuratore Cosilam». Lo afferma in una nota il consigliere comunale Benedetto Leone.

La politica che resta in silenzio

«Essere garantisti non significa non commentare e non reagire, – dice Leonesecondo le proprie competenze, tanto più quando in ballo ci sono diritti fondamentali come la salute dei cittadini. E in questa situazione, è ancor più incomprensibile il silenzio di Salera, con membri della sua maggioranza che hanno ricoperto e ricoprono tutt’ora ruoli all’interno del comitato di controllo della società Ambiente e Servizi, società che gestisce i servizi di acquedotto-fognatura e depurazione consortile. E’ possibile che in questo paese sia normale tutto ciò? E’ possibile che la Politica resti sempre in silenzio quando vengono a galla situazioni imbarazzanti come quelle che abbiamo letto dalla stampa locale?E’ normale che un Sindaco resti in silenzio dinanzi ad una questione ambientale così delicata?».

La Capigruppo

«Domani ci sarà la riunione dei capigruppo – spiega il consigliere comunale – per la trattazione degli ordini del prossimo consiglio comunale. L’amministrazione, stando all’oggetto della convocazione, trova prioritario in questo momento concedere la cittadinanza onoraria ad una persona non specificata, altro aspetto paradossale di come in maniera superficiale e approssimativa questa Amministrazione interpreta il suo ruolo. E’ invece doveroso che Salera venga a riferire in aula, se intende chiedere a chi della sua maggioranza ricopre ruoli in Aea di rimettere il proprio incarico; chiarisca il ruolo del Partito Democratico, suo partito di riferimento, in questo triangolo di rapporti tra i vertici Aea e quelli del Cosilam; venga a spiegare in aula le dichiarazioni del Presidente del Cosilam, Marco Delle Cese, che proprio Salera ha voluto alla guida del Consorzio e che l’8 Febbraio 2020, sui giornali locali asseriva “i miasmi, i cattivi odori e la delicata questione del depuratore sono la stessa sfida dell’ilva di Taranto, con le dovute proporzioni, la soluzione sta negli investimenti e, noi ed AEA, gestore dell’impianto, siamo pronti”».

Rompere il silenzio

Parole che in questo momento pesano come macigni e che definiscono in maniera inequivocabile il rischio a cui siamo stati sempre esposti. «Salera quando pensa che sia il momento opportuno per rompere il suo silenzio? Anche perché lo aspetteremo in consiglio comunale», conclude Leone.

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