Un 31 luglio senza la Banda Don Bosco

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Non è passato inosservato il concerto al parco Baden Powell del 31 luglio in cui si è esibita l’orchestra da camera di Frosinone, su patrocinio della Provincia di Frosinone in particolare del consigliere e Vicepresidente Luigi Vacana. Presente tutta l’amministrazione comunale. A cominciare dal sindaco Salera e dall’assessore alla cultura Grossi. Ma non è passata inosservata la presenza del maestro Marcello Bruni. Direttore artistico della Banda musicale Don Bosco Città di Cassino, immortalato in un post affettuosissimo e denso di significato pubblicato dal figlio, il maestro Francesco Bruni.

L’immagine di quell’uomo di spalle, Marcello Bruni, rappresenta la sua umiltà e la sua dignità. Il 2020 passerà alla storia come il primo anno dal 2012 senza concerto della Banda musicale Don Bosco.

La sostituzione del concerto

Dicevamo del 31 luglio, che dal 2012 è la data istituzionale del concerto estivo della banda musicale, che si esibisce da qualche anno dopo il concerto nel chiostro del Bramante nella abbazia di Montecassino.
Si è sempre tenuto al teatro romano. Con il titolo C’era una volta il cinema. Ma l’anno scorso l’amministrazione comunale attuale preferì non prendersi la responsabilità di aprire il teatro, come fatto negli anni precedenti. E spostò il concerto al parco Baden Powell.
Quest’anno c’erano le prescrizioni del covid-19, ma mai qualcuno si sarebbe aspettato che il 31 luglio si sostituisse lo storico concerto della banda musicale con quello di un’orchestra da camera la quale, con tutto il rispetto per i musicisti (lo spettacolo è stato fantastico) che hanno partecipato.

Quello che ci preme sottolineare, però, è l’affronto che ha dovuto subire quella che è tra le più belle realtà giovanili della città di Cassino, va al di là di ogni incubo o immaginazione. E questo lo si evince anche dal post che il Maestro Francesco Bruni ha dedicato al padre proprio l’altro ieri sera.

Montecassino e il Museo Historiale

Per la città di Cassino il 31 luglio è la banda musicale Don Bosco e per fortuna ci ha pensato sua eccellenza l’Arciabate di Montecassino Dom Donato Ogliari che anche quest’anno, nonostante le prescrizioni, ha voluto che la banda fosse nel chiostro del Bramante a suonare come accade dal 2017. Ma questa circostanza non può attenuare l’oscuramento, la delusione e la grande amarezza di tutti gli oltre 80 componenti e i quasi 10 maestri della banda musicale che hanno subito dall’attuale amministrazione il più brutto schiaffo della loro quasi ventennale esistenza.
Sappiamo che la banda musicale Don Bosco dovrà esibirsi il 29 agosto nell’ambito delle manifestazioni organizzate dal comune presso il museo Historiale, ma c’è da capirli, non sarà la stessa cosa.

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