Cassino e la TAV. Tutte le reazioni (In aggiornamento).

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Cassino e la TAV. Tutte le reazioni degli esponenti politici del territorio dopo il primo giorno sul network dell’Alta Velocità della città di Cassino. (Leggi Cassino sale a bordo dell’Alta Velocità).

Le parole del Sindaco Enzo Salera

Partiamo dal primo cittadino della città martire che ieri è stato protagonista della cerimonia inaugurale del primo passaggio di un Freccia Rossa nelle stazioni di Frosinone e Cassino. “Riusciremo da domani mattina (oggi ndr) – dice il Sindaco sulla sua pagina facebook – ad essere collegati direttamente a grandi città come Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli in poche ore. E questo farà fare un salto di qualità alle nostre imprese, al nostro turismo, alla nostra Università e a tutto il territorio. Grazie a tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questi risultati. A partire dall’Amministratore Delegato di Trenitalia Battisti, fino al Presidente della Regione Lazio Zingaretti e a tutte le istituzioni del territorio che lavoreranno al meglio per valorizzare questa occasione storica.

Sappiamo bene che quello di oggi è solo un punto di partenza – sostiene ancora il Sindaco – e tanto altro lavoro ci dovrà portare a migliorare ancora sia il tempo di percorrenza (in particolare verso Roma). Sia il numero di treni TAV, ma quello di oggi è stato un meraviglioso punto di partenza di cui tutti dobbiamo essere orgogliosi. Ed averlo fatto oggi, in un periodo di grande crisi come quello che stiamo vivendo, assume un valore ancora maggiore. Il corridoio ferroviario tra Scandinavia e Mediterraneo è già oggi l’arteria di collegamento tra nord e sud europeo. E su questa arteria finalmente Cassino avrà un ruolo da grande protagonista“.

La sfida di Danilo Grossi

“So bene che la vera sfida inizia ora – ha detto sempre sui social l’assessore Danilo Grossima intanto dobbiamo essere tutti orgogliosi che siamo arrivati ad un risultato storico. Cassino è forse l’unica città italiana non capoluogo di Provincia che riesce a raggiungere questo obiettivo. E raggiungerlo non era certo scontato. Ora va fatto, insieme un lavoro promozionale importante nelle grandi stazioni delle città del Nord, da Milano a Bologna e Firenze per fare in modo che il nostro territorio sia promosso e ancora più conosciuto. E possa così diventare ancora più di appeal da un punto di vista turistico visto che Cassino e tutto il Lazio Meridionale può essere raggiunto direttamente e in modo veloce.

“Senza parlare di Napoli – dice Grossi – con cui si stringe finalmente un legame strettissimo visto il collegamento a 30 minuti in particolare per l’Università di Cassino. Non ci nascondiamo che molte cose vanno migliorate, a partire dal numero dei treni. Ma c’è un corridoio ferroviario dell’Alta Velocità che parte dai Paesi Scandinavi, percorre tutta l’Europa e si concluderà nei prossimi mesi a Bari. Un corridoio ferroviario che è il più importante in Europa. E noi da ieri ne facciamo parte a testa alta. Stavolta non perderemo il treno. In tutti i sensi”.

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Mario Abbruzzese non si accontenta

Il consigliere comunale Mario Abbruzzese sostiene che il treno ad alta velocità Frecciarossa si è fermato a Frosinone e Cassino. “È un buon risultato – dice anche lui su Facebook – Io però, non sono totalmente soddisfatto! Mi batterò per avere una stazione ad alta velocità nel tratto Cassino-Roccasecca“.

Non si accontenta neanche il consigliere regionale, Pasquale Ciacciarelli (LEGA) che afferma: “Ho scelto di non partecipare alla manifestazione sulla fermata Tav di Cassino! Solo un contentino“. Ciacciarelli non è d’accordo né sui tempi di percorrenza, poco più veloci, e né sui costi ovviamente più elevati rispetto a quelli del treno regionale.

Salvatore Fontana e l’ingiustizia

La scelta, – ha detto il consigliere comunale Salvatore Fontana – tra l’altro fatta un po’ di tempo fa, da FSI, che ha permesso di avere una fermata TAV a Cassino (seppure sperimentale), non può che farmi piacere. Ovviamente non servirà ai pendolari ma a chi ha interesse ad andare oltre Roma in treno. Detto questo la manifestazione politica l’ho trovata inopportuna e in qualche modo ridicola. E per questo motivo, seppur invitato, non ho partecipato. La politica, quella che conta purtroppo, ha già preso una decisione, insieme all’ AD di FSI ha dichiarato di volere la fermata TAV a Ferentino!

Questa è una vera ingiustizia, non perché a prescindere vogliamo la TAV nel cassinate. Ma perché , a supporto di questo progetto, ci sono studi e calcoli che su quella di Ferentino non ci sono. La preoccupazione è che , ancora una volta, la politica locale non abbia avuto le capacità e si sia genuflessa a quella dei big frusinati“, conclude Fontana.

Barbara Di Rollo e l’opportunità

Il Tav – spiega il presidente del Consiglio Comunale, Barbara Di Rollorappresenta una gigantesca opportunità di rilancio per l’economia del nostro territorio costituendo. Altresì, una vittoria per la Città di Cassino. Dai ieri pomeriggio siamo entrati ufficialmente nell’élite dei trasporti veloci, essendo in grado di raggiungere i più importanti centri della Penisola in tempi più che ragionevoli, che si tradurrà presto in valore economico per la Città Martire. Questo è il risultato di un lungo lavoro dove la giunta Zingaretti ha dimostrato la sua attenzione per tutta la Ciociaria. Ma possiamo affermare che sia il successo di tutta la filiera politica di cui mi sento orgogliosamente parte integrante. Sembrava utopia ma finalmente Cassino corre ad alta velocità.

FdI: la battaglia deve continuare

L’esultanza di alcuni esponenti politici della maggioranza di Cassino sulla fermata TAV a tempo definito – dice il portavoce cittadino FdI, Angela Abbatecolala dice lunga sulla capacità di pianificare un progetto a lungo termine per il Lazio meridionale. Bene ha fatto chi ha deciso di disertare un’inutile passerella di contenuti vuoti. La fermata così com’è serve? Beh, piuttosto che niente, meglio piuttosto. Ma ha un senso in ottica di sviluppo, come qualcuno ciancia? Assolutamente no! FdI resta sulla sua posizione: il Lazio meridionale non può essere sbeffeggiato in questo modo, con alcuni suoi rappresentanti anche ad applaudire. Vittime di uno scippo va bene; vittime esultanti proprio no. La battaglia deve continuare”.

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