In Chiesa al tempo del Covid19. Ecco tutte le indicazioni.

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Scatta il conto alla rovescia per i fedeli. Da lunedì si potrà tornare in Chiesa. Sono tantissimi quelli che aspettavano questo momento. Esausti di ascoltare messe in streaming e omelie on line, sgranando rosari in solitudine. Ma ci sono delle condizioni e delle regole ben precise che dovranno essere rispettate per tornare a partecipare alla mensa del Signore. E a fare chiarezza sono proprio le indicazioni date dalla diocesi di SoraCassinoAquinoPontecorvo.

Le indicazioni

Il numero di fedeli che potranno entrare in Chiesa varierà a seconda della grandezza della struttura. Da rivedere anche il comportamento da tenere in sia dentro che fuori i luoghi sacri. Bisognerà entrare e uscire attraverso le porte dedicate e mantenendo distanza di almeno 1,5 metri gli uni dagli altri. E poi si dovrà:

  • Indossare la maschierina,
  • Igienizzare le mani utilizzando i dispenser posti nelle strutture,
  • Occupare solo i posti contrassegnati con un bollino giallo,
  • Avere almeno un metro di distanza dalle persone sulla destra e sulla sinistra e 1,5 metri da quella davanti e dietro,
  • Non sarà possibile scambiarsi il segno della pace,
  • Per ricevere la santa comunione bisognerà attenersi alle indicazioni del celebrante,
  • Depositare eventuali offerte per la parrocchia negli appositi contenitori, non sostare in chiesa o sul sagrato dopo la celebrazione

Vietato l’ingresso a….

Tra le indicazioni principali quella di non dare la mano e di non abbracciare nessuno e divieto assoluto di ingresso alle persone che hanno una temperatura  superiore ai 37.5 gradi o che abbiano avuto contatti con positivi al covid. Sarà difficile perché ci si dovrà organizzare per turni,ci saranno orari più “liberi” e altre messe a cui vorrà partecipare più gente. I fedeli “della domenica” potranno dover rivedere le abitudini, il rapporto con il Signore, che ha trovato una sua evoluzione alternativa in questo periodo,  troverà novità anche nella fase 2.

Parola di Dio

Sarebbe strano e assurdo trovarsi a prenotare un posto per partecipare all’eucarestia ma la pandemia non ha religioni o santi da rispettare e potrebbe anche essere necessario un elenco di fedeli divisi per gruppi per permettere a tutti  quelli che lo vogliono di poter partecipare alla santa messa ed evitare che un fedele sia presente a più celebrazioni a scapito di chi non riesce a trovare posto. Ancora tante le incognite ma è cosa risaputa, i cristiani fin dai tempi antichi, hanno sempre trovato il modo di professare la loro fede, non sarà il covid-19 a bloccare la parola di Dio.

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