Nonostante i sigilli, in tanti a spasso nella Villa Comunale: servono controlli

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Persone che dormono tranquillamente all’interno del parco, alcuni cittadini avrebbero notato ragazzi che giocano nel campetto. Persone comodamente sedute sulle panchine a mangiare e a sorseggiare bevande e birre. Gruppi di persone che “animano” la villa comunale a tutte le ore, in particolare di notte. “Non è strano vedere anche persone che si fanno il bagno nei pressi delle sorgenti e che lavano gli indumenti e li lasciano ad asciugare sulle ringhiere” hanno segnalato diversi residenti. Tutto questo davanti agli occhi dei cittadini che restano al di fuori dell’amato parco chiuso dallo scorso 11 giugno.

Una chiusura con sigilli apposti dalle forze dell’ordine e che avrebbe dovuto impedire a chiunque di entrare, invece più di qualche furbetto non rispetta le regole e scavalca tranquillamente dove è più agevole, entrando e trascorrendo ore nel parco. La questione che ora in tanti stanno sollevando è: chi si deve occupare di controllare che nella villa non entri nessuno? E’ ovvio che i sigilli dovrebbero bastare a bloccare gli ingressi, ma poiché c’è sempre qualcuno che sceglie di non seguire le regole, dovrebbe esserci qualcuno che si occupi della vigilanza. Anche considerando che tra i motivi della chiusura della villa comunale c’è anche un aspetto legato alla tutela dei fruitori. Sembrerebbero essere più stranieri e senza tetto ad entrare nel parco sotto sequestro, ma qualcuno avrebbe visto anche gruppi di ragazzi italiani rincorrersi per i viali. Qualora dovesse succedere qualcosa, o qualcuno dovesse ferirsi o accusare malori ci sarebbero nuovi guai con i quali fare i conti. E’ quindi necessario porsi delle domande, ed è questo che la comunità sta facendo attraverso i social: chi deve monitorare e di chi è la responsabilità che non vengono rispettate le regole e i sigilli apposti l’11 giugno? E’ tempo di intervenire in maniera mirata. Le segnalazioni sono state diverse, e nessuno, per ora, sembrerebbe aver preso misure in merito.

Intanto in azione anche il Ministero dell’Ambiente con l’Ispra

L’ANSMI – Associazione Nazionale della Sanità Militare Italiana, Delegazione Lazio-Umbria, Sezione Provinciale di Frosinone, rende noto di aver ricevuto una nota ufficiale prot. 0135186.26-06-2026 dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) relativa alla vicenda della Villa Comunale di Cassino.
Con la nota ufficiale del 26 giugno 2026, il Ministero comunica di aver preso in esame la documentazione trasmessa dall’Associazione e precisa che, nell’ambito delle proprie competenze previste dalla Parte VI del D.Lgs. 152/2006, ha richiesto all’ISPRA di valutare l’eventuale sussistenza di una minaccia di danno ambientale e/o di un danno ambientale con riferimento all’area oggetto di indagine. Si tratta di un passaggio istituzionale di particolare rilievo, poiché conferma l’avvio di una specifica istruttoria tecnica da parte dell’autorità competente. Sarà infatti la relazione dell’ISPRA a consentire al Ministero di valutare l’eventuale adozione delle iniziative previste dalla normativa in materia di tutela ambientale. Il Ministero richiama inoltre i fatti riportati nel comunicato diffuso dai Carabinieri Forestali e dai Nuclei Operativi Ecologici, dando atto dell’esistenza del procedimento giudiziario in corso, del sequestro preventivo della Villa Comunale e delle contestazioni formulate nell’ambito delle indagini, che riguardano il presunto conferimento di materiale qualificato come rifiuto e il riscontro di superamenti delle concentrazioni soglia di contaminazione per alcuni metalli in un’area destinata a verde pubblico. L’ANSMI esprime apprezzamento per la tempestiva risposta del Ministero e per l’attivazione dell’ISPRA, ritenendo che ogni accertamento tecnico debba essere svolto con il massimo rigore scientifico, nell’interesse della tutela dell’ambiente e della salute pubblica. L’Associazione ribadisce, come sempre, il pieno rispetto dell’attività della magistratura e degli organi investigativi, ricordando che le indagini sono tuttora in corso e che ogni eventuale responsabilità potrà essere accertata esclusivamente dalle autorità competenti. L’ANSMI continuerà a seguire con attenzione l’evolversi della vicenda, confidando che tutte le istituzioni coinvolte operino con la massima trasparenza e collaborazione, affinché i cittadini possano conoscere con chiarezza gli esiti degli accertamenti e siano garantiti la tutela dell’ambiente, della salute pubblica e dell’interesse collettivo.

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