Si scaldano gli animi a Cervaro. Dal palco il sindaco tira le somme e guarda già avanti

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Continuano a ritmo serrati i comizi a Cervaro. Dal palco la squadra del sindaco uscente Ennio Marrocco non risparmia frecciatine e critiche. “C’è una differenza abissale tra chi vive di slogan e chi vive di fatti. L’entusiasmo travolgente e il calore della piazza di ieri sera sono la risposta più chiara e inequivocabile che la città potesse dare a chi, in questi giorni, cerca di vendere un “cambiamento” che non esiste. La lista a noi avversa parla di un forte seguito e di giovani, ma la realtà mostra un semplice e malcelato rimescolamento delle vecchie opposizioni.

Noi preferiamo rispondere non con gli attacchi personali, ma con l’abbraccio dei cittadini e con i risultati concreti del nostro lavoro. Amministrare significa prendersi responsabilità difficili, non fare promesse vuote. A dimostrazione di questa profonda unione tra l’azione concreta sul territorio e i valori che ci guidano, affidiamo alla stampa due passaggi chiave della nostra serata”.

“Il primo è l’intervento dell’Assessore Pontone, che ha ricordato come la priorità assoluta di questa squadra sia stata e continui ad essere la sicurezza, rispondendo con i fatti a chi ha saputo dire solo No”.

“Oggi – dichiara la Pontone – il plesso di Porchio è una scuola sicura, antisismica, completamente rinnovata grazie ai fondi del PNRR. Questo è il fatto. Ci sono stati sicuramente disagi per le famiglie che comunque abbiamo cercato di arginare con tutte le nostre forze, morali ed economiche.
Ma voglio dirvi con chiarezza perché questa amministrazione ha deciso di affrontare quei disagi. Perché per noi esiste una priorità che viene prima di tutto il resto: la sicurezza dei vostri figli. Noi amministriamo una città in zona sismica. Lo sappiamo. E quando ci siamo insediati abbiamo trovato scuole che, in caso di terremoto forte, non avrebbero garantito l’incolumità dei bambini. Porchio era una di quelle. Potevamo girarci dall’altra parte. Potevamo rimandare. Ma questa amministrazione ha scelto di non farlo. Ha scelto di prendersi la responsabilità. Abbiamo messo la sicurezza dei bambini al primo punto dell’agenda. Abbiamo intercettato i fondi del PNRR e li abbiamo destinati qui, dove servivano davvero. E non ci fermiamo. Siamo già intervenuti e interverremo su altre scuole della città. Perché per noi la sicurezza non è un progetto una tantum. È un metodo. Scuola per scuola, stiamo eliminando i rischi.
Noi abbiamo detto sì alla sicurezza. Loro hanno detto no ai cantieri. Noi ci siamo presi la responsabilità dei disagi per proteggere i bambini. Questa è l’attenzione che abbiamo verso i più piccoli. Non a parole, con i fatti. Con una scuola che prima era un rischio e oggi è un rifugio.
I fondi europei sono uno strumento. La differenza la fa la volontà politica di usarli per proteggere le persone. Noi quella volontà l’abbiamo avuta. Altri hanno votato no!”.

Un percorso tracciato e netto quello del sindaco ” Amministrare una città come Cervaro non è un compito per gli ultimi arrivati: il ‘nuovo’, senza competenza, non è mai garanzia di buona politica. La nostra risposta agli insulti e alla volgarità di questi giorni è la verità dei fatti e l’amore per questa terra di cui sono orgogliosamente figlio. Siamo un gruppo che unisce l’energia dei giovani alla certezza dell’esperienza, l’unica via per tutelare davvero il benessere comune. Non ci interessano i rimescolamenti delle vecchie opposizioni travestite da novità, ma la concretezza di una guida autorevole per continuare a costruire una città normale, sicura e giusta per tutti”.

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