Leonardo Manzari tra i “World’s Top 2% Scientists”

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La ricerca scientifica può avere radici profondamente territoriali e, nello stesso tempo, una risonanza internazionale. Lo dimostra il percorso di Leonardo Manzari, medico chirurgo specialista in Otorinolaringoiatria e Patologia Cervico-Facciale, attivo presso l’MSA ENT Academy Center di Cassino, incluso in tre edizioni della banca dati Stanford/Elsevier nota come “World’s Top 2% Scientists”: 2023, 2025 e 2026.

La rilevazione considera l’impatto citazionale delle pubblicazioni scientifiche indicizzate in Scopus. Non è un premio conferito attraverso una giuria né un giudizio complessivo sul valore clinico del medico: è una classificazione bibliometrica internazionale, elaborata secondo indicatori standardizzati. La posizione di Manzari riguarda, precisamente, la graduatoria “single-year”, riferita alle citazioni ricevute negli anni 2022, 2024 e 2025, nel sottosettore Otorhinolaryngology.

I dati delle tre edizioni descrivono una notevole stabilità relativa. Nel 2023 il ricercatore risultava 845° su 47.021 autori del sottosettore; nel 2025, 949° su 52.045; nel 2026, 1.006° su 54.521. Le rispettive quote dall’alto — circa 1,80%, 1,82% e 1,85% — lo collocano entro il primo 2% disciplinare sulla base degli indicatori comprensivi delle autocitazioni. L’edizione 2024, invece, non ne registra l’inclusione: il dato corretto è dunque quello di tre edizioni documentate, con le ultime due consecutive.

Anche le citazioni ricevute da lavori privi di autori in comune mostrano un andamento crescente nei tre anni osservati: 110 nel 2022, 127 nel 2024 e 152 nel 2025. Si tratta di un’informazione utile per leggere il fenomeno con maggiore precisione, fermo restando che gli indicatori bibliometrici non esauriscono la valutazione del contributo di uno scienziato.

L’attività di Manzari si concentra da anni sul sistema vestibolare, l’equilibrio e le metodiche con cui è possibile indagare le diverse componenti della funzione labirintica. Il suo lavoro unisce l’osservazione clinica quotidiana alla ricerca sui riflessi vestibolari, sui potenziali evocati miogenici vestibolari (VEMPs), sul video Head Impulse Test (vHIT) e sulle risposte alla vibrazione cranica: ambiti nei quali la comprensione dei meccanismi fisiologici può orientare diagnosi e interpretazione degli esami.

Una componente rilevante del suo percorso è stata la collaborazione scientifica, dal 2006 al 2022, con il Vestibular Research Laboratory dell’Università di Sydney, nell’ambito delle attività di ricerca legate al professor Ian S. Curthoys. È un’esperienza che si inserisce in una rete di scambi internazionali costruita nel tempo, accanto all’impegno nella formazione e nella divulgazione specialistica.

Il riconoscimento del 2023 aveva già trovato riscontro pubblico nel novembre dello stesso anno, quando la rivista Healthcare, di cui Manzari faceva parte dell’Editorial Board, lo aveva inserito tra i 46 membri del proprio comitato editoriale presenti nella classifica Stanford/Elsevier. L’aggiornamento 2026 permette oggi di leggere quel risultato non come un episodio isolato, ma come una presenza ripetuta in anni distinti.

In un contesto in cui la medicina cresce anche grazie al dialogo fra centri di ricerca, ospedali e professionisti sul territorio, il percorso di Manzari richiama l’importanza di una ricerca clinica capace di nascere dall’esperienza diretta con i pazienti e di confrontarsi con la comunità scientifica internazionale. Da Cassino, una storia di studio e perseveranza che continua a produrre domande, idee e pubblicazioni.

“World’s Top 2% Scientists” è la denominazione comunemente utilizzata per la banca dati bibliometrica Stanford/Elsevier. I risultati qui citati si riferiscono esclusivamente alle graduatorie single-year; non costituiscono un’inclusione nella classifica sull’intera carriera. Le percentuali disciplinari indicate includono le autocitazioni secondo la metodologia del dataset.

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