Addio a Gaetano Patamia

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Aveva spento 73 candeline lo scorso 10 luglio Gaetano, un uomo generoso, schietto da sempre in prima fila per la difesa del territorio. Idee ben chiare le sue. Nato a Roccasecca aveva frequentato il liceo scientifico nei primi anni ’70, anni difficili per il Paese. Poi l’incontro con l’amata Maria e il lavoro in Fiat. Una vita come tante, fatta di battaglie, di sacrifici, di risate e di lacrime. Membro instancabile del Partito Comunista, fino a poche settimane fa era presente in piazza a far volantinaggio o davanti all’ospedale con il gazebo. Gaetano era così, tenace e forte, deciso, ma anche sempre ben disposto al confronto e mai arrogante.

Era facile incontrarlo in centro, solo o con la sua dolce metà, seduto sulle panchine alla “madonnina”, in piazza Diaz. Inconfondibile con i suoi baffi e il suo passo, Gaetano mancherà parecchio. Una miniera storica, ricordava fatti, personaggi e avvenimenti del territorio ed era sempre un piacere sentirlo raccontare.

Si è spento questa mattina circondato dall’affetto della sua famiglia, portato via da una malattia brutale e aggressiva che in pochissimo tempo lo ha strappato a questa vita. Lucido e divertente fino alla fine Gaetano resterà un pezzo importante della storia della città martire.
Dal partito lo ricordano così: “Gravissima perdita politica, umana e personale. Il miglior militante che un partito possa avere. Persona meravigliosa è troppo doloroso perdere Gaetano”.

Ma Gaetano andava oltre un colore di casacca o un simbolo di partito, era animato da valori e guidato dall’estremo rispetto per l’altro, e per i pensieri differenti dai suoi, era davvero speciale.

I funerali saranno celebrati domenica alle 15 nella chiesa di Sant’Antonio.

Alla famiglia vanno le più sentite condoglianze.

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