Il cordoglio della Asl per la morte di Katia Adinolfi: il suo sogno era quello di salvare vite

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Aveva un sogno Katia (Caterina) Adinolfi, quello di aiutare le persone. Aveva studiato con passione e impegno per raggiungere lo scopo e aveva atteso anche altro tempo per quel contratto così importante. E proprio quando la vita sembrava aver preso la piega giusta, l’amore, il lavoro e l’inizio di una nuova fase, il destino non ha lasciato scampo. Un istante in una caldissima mattina di agosto, il 24, e tutto è crollato: futuro, un nuovo inizio… anche quella casa in via Guado Santa Maria dove Katia aveva percorso quei passi.

Gravissime le ferite riportate a causa della deflagrazione, gravi anche quelle del compagno Carmine, che con lei condivideva la professione, la passione nella cura degli altri, un pezzo di vita e la terribile mattina del 24 agosto. Carmine era molto più grave, magari ha provato a farle da scudo. E dieci giorni fa si è spento. Katia ha combattuto ancora, ha affrontato interventi duri. Erano stati trasportati entrambi al centro grandi ustionati del Sant’Eugenio.

Katia non ce l’ha fatta e nella notte è morta.
La Asl di Frosinone ha voluto ricordarla con un post. “La ASL di Frosinone ricorda con profonda commozione Caterina Adinolfi, operatrice sociosanitaria di 40 anni scomparsa ieri sera all’ospedale Sant’Eugenio di Roma.

Caterina era arrivata da poco, ma aveva già lasciato un segno luminoso: la gentilezza che donava senza riserve, la disponibilità verso tutti, il senso del dovere con cui si prendeva cura dei pazienti.

Oggi la sua mancanza pesa come un vuoto ingiusto. Ci stringiamo alla sua famiglia, agli amici e ai colleghi, custodendo il suo esempio e il suo sorriso, che continueranno a vivere nel ricordo di chi ha avuto la fortuna di incontrarla”.
“Era arrivata per realizzare il suo sogno e portare guarigione del corpo si suoi pazienti, ma un brutto destino l’ha strappata da tutti. R.I.P in pace Angelo luminoso!”, così il saluto di Anna.

Intanto le indagini continuano e con la morte di Katia l’ipotesi di reato al momento è di duplice omicidio colposo contro ignoti. Sarà necessario aspettare le relazioni dei vigili del fuoco per avere un quadro di quanto avvenuto quella maledetta mattina in via Guado Santa Maria.

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