Cassino Birra 2026, nuovi record per un’edizione che ha lasciato il segno

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Cassino Birra, un evento che da decenni anima le calde estati di Cassino e del Cassinate. Da ormai 25 anni ad organizzare la manifestazione è Oscar Grimaudo, ed è lui a raccontare traguardi e obiettivi.

Cassino Birra, la 36esima edizione si è ormai conclusa, se dovessi riassumere questi dieci giorni con un’emozione, una frase, quale sarebbe?

“Questo è un evento consolidato da anni grazie all’impegno di tutti. Quando si arriva a riempire una piazza per dieci giorni di fila, ogni anno vuol dire che la manifestazione piace e la professionalità da i risultati sperati. Siamo una grande famiglia dove tutti si impegnano per arrivare insieme allo stesso obiettivo condiviso”.

Serate di pienoni, una conferma per le scelte artistiche operate anche in questa edizione, pensi potrebbe cambiare qualcosa per l’anno prossimo?

“Il cartellone artistico viene curato e pensato in base alle esigenze del pubblico, non è sempre facile, abbiamo avuto anche pensieri diversi, ma è la dimostrazione che il genere musicale che prendiamo in considerazione è ampio e cerchiamo di spaziare il più possibile come offerta. Ricordiamo che Cassino Birra è un evento completamente gratuito, questo è molto importante perché offre una possibilità a chi magari non può uscire, non può andare in vacanza. Un’occasione per trascorrere una serata diversa magari ascoltando un cantante che ama o assistendo a uno spettacolo di danza. Voglio ricordare che è un modo per svagarsi, Cassino Birra nasce così, un modo per riunirsi e stare bene insieme. Questo è il suo valore aggiunto e apprezzato da migliaia di persone”.

Qualcuno ha però invitato ad ampliare la scelta di bionde, come mai la scelta di un marchio singolo?

“Per quanto riguarda la birra e sul perché non “aumentiamo” i marchi è semplicemente perché puntiamo al prodotto migliore e per noi al momento il prodotto di qualità è la Forst. Oggi è l’unica birra italiana top, un’eccellenza nazionale. Per ora continueremo in questo senso, anche se c’è un progetto per portare altre bionde alla manifestazione, ma ci stiamo lavorando. All’interno dei chioschi ci sono diverse varietà rossa, weiss, non filtrata, tantissime speciali da degustare. Abbiamo registrato proprio quest’anno un incremento sulla scelta delle speciali. E questo è un altro risultato che ci da soddisfazione, perché significa che anche i fruitori stanno apprezzando quello che trovano”.

Qual è il pubblico dell’evento? Cassinati, giovani, bambini, adulti, famiglie?

“Cassino Birra è frequentata da piccoli, piccolissimi, anziani, famiglie e amici: siamo una manifestazione sicura, su questo non badiamo a spese. E’ un momento di svago per le famiglie, Cassino Birra è una manifestazione sicura, la gente viene accolta in una piazza pulita, ordinata, sistemata e a portata di tutti. E’ un nostro vanto. Una manifestazione 2026 da record, ogni anno incrementiamo e questo ha un significato importante, è evidente. Voglio ringraziare gli standisti che sono il motore della manifestazione, molti ci sono da anni, altri si sono avvicinati da poco. Un ringraziamento speciale a va a loro. Ma anche a Radio Cassino Stereo, con cui c’è un legame fortissimo ventennale. La nostra è una delle manifestazioni più importanti del Basso Lazio, non lo dico io lo dicono i numeri. Questa per me è una cosa bella e ringrazio Pagano per il risultato che insieme abbiamo cercato e sperato. Un ringraziamento agli sponsor, che permettono l’altissimo livello delle eventi. Un ringraziamento al sindaco, all’assessore Capizzi e al presidente del Consiglio Di Rollo. A tutta l’amministrazione che ha presenziato durante tutte le serate. Un grazie speciale va all’amico Stefano Tescione, il maestro Tescione, che con la sua scuola di ballo chiude il nostro evento con estrema professionalità, ogni anno scegliendo una tematica sociale che attraverso il ballo raggiunge il pubblico”.

Un gran finale con spettacolo pirotecnico, come mai questa novità e diventerà anche questa un appuntamento fisso? Prossimi obiettivi?

“Quest’anno abbiamo chiuso con uno spettacolo pirotecnico musicale, che diventerà un appuntamento fisso. Una ditta professionale ci ha garantito uno spettacolo che è stato apprezzato da tutti. Siamo al lavoro già per l’edizione 2027, stiamo cercando di cambiare location e e di rifarci il look. Stiamo procedendo con tutte le verifiche del caso, perché ovviamente spostare una manifestazione così grande e articolata prevede seguire diversi iter, sicurezza, viabilità, spazi, acqua, corrente e suolo pubblico. Non è facile trovare un luogo dove spostarci che sia adeguato. Il nostro obiettivo è quello di poterci spostare anche per venire incontro a quelle che sono le esigenze dei residenti dell’area, sebbene portiamo avanti l’evento nel rispetto delle regole. Ci siamo messe nei panni dei residenti, quando ci sono grandi manifestazioni qualche problema può sorgere, e per questo stiamo valutando anche altre alternative. Work in progress”.

Insomma, il sipario è calato da pochi giorni sull’edizione di Cassino Birra 2026 e la macchina organizzativa è già in fermento, pronta a stupire per l’estate 2027. E chissà che le sorprese non possano davero sbalordire.

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