Se ne è andato all’improvviso, in uno dei tanti giorni afosi di questa maledetta estate 2026. Il “Conte” al secolo Carmine Pace, ha avuto un malore. Un malore che si è rivelato fatale. Proprio lui che aveva una battuta pronta per tutti, un consiglio, un’analisi dei fatti della vita che poteva essere meticolosa e assurda allo stesso tempo, ha lasciato tutti senza parole.
Quando ieri pomeriggio la notizia si è diffusa i social si sono riempiti di messaggi, amici di una vita, anche quelli che ormai vivono in altre parti del mondo, hanno voluto lasciare un ricordo, un aneddoto, un momento di vita trascorso con il Conte. Un uomo che non ha mai avuto peli sulla lingua e che viveva la sua vita aprendosi al confronto, non risparmiandosi in dibattiti che potevano durare anche per ore.
Mai esclusivo sulla sua posizione, ha “incrociato” sul suo cammino persone di tutte le età, e dai messaggi lasciati sui social traspare proprio questa sua capacità di essere un pezzo di un puzzle che si incastrava benissimo in ogni circostanza.
Era giovane Carmine, aveva poco più di 50 anni, e ne avrebbe avute ancora molte di cose da dire, di argomenti da trattare, di serate da trascorrere con amici e conoscenti. Nel più profondo sconforto i familiari.

A volte si danno per scontato volti, voci, amici. Fanno parte della quotidianità, appartengono a luoghi, a momenti sparsi nella memoria. Si da per scontato di ritrovarsi per una chiacchierata e una bevuta in compagnia, a parlare delle cose della vita, dei sogni, di cosa è giusto e di cosa è sbagliato, tra una risata e una riflessione. Poi all’improvviso un addio, quel volto non sarà più tra i tanti, quella voce, quella risata, quella battuta urlata. Addio “Conte”, al prossimo giro.
I funerali saranno celebrati domani, 24 luglio, alle 10 nella chiesa di Sant’Antonio.
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