Il Mezzogiorno al centro della trasformazione dell’Automotive

2 MIN

Dagli stabilimenti di Melfi, Pomigliano, Atessa, Cassino e Termoli alla crisi dell’industria europea: il dialogo tra Gian Paolo Manzella e Francesco Zirpoli sul futuro del settore automobilistico europeo, italiano e meridionale.

È chiaro come il futuro dell’industria automobilistica italiana si giochi in larga misura nel Mezzogiorno. È qui, infatti, che la gran parte, il 90%, della produzione nazionale di veicoli si concentra: negli stabilimenti di Melfi, Pomigliano d’Arco, Atessa, Cassino e Termoli, protagonisti della profonda trasformazione che sta investendo il settore.

È da questo scenario che prende avvio la nuova puntata di Tra le righe del Sud, la rubrica della SVIMEZ dedicata ai libri che aiutano a comprendere il Mezzogiorno e le trasformazioni del Paese. Ospite di Gian Paolo Manzella è Francesco Zirpoli, professore all’Università Ca’ Foscari di Venezia e autore del volume Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile.

Grazie a dati e analisi, il libro propone una lettura della crisi dell’automotive europeo che va oltre le spiegazioni più diffuse. Il ritardo che scontiamo, sostiene Zirpoli, nasce soprattutto da un deficit di investimenti, innovazione e politica industriale, il tutto mentre negli stessi anni la Cina ha saputo costruire un ecosistema capace di accompagnare la transizione tecnologica.

Ampio spazio è dedicato al caso italiano. Dalla progressiva perdita di centralità  dopo la nascita di FCA e Stellantis alle difficoltà della filiera della componentistica, emerge la necessità di una strategia industriale europea capace di accompagnare la trasformazione del rilanciare gli investimenti in ricerca e innovazione, rafforzare il ruolo delle università e della filiera produttiva, valorizzare le specializzazioni regionali e costruire una politica industriale europea capace di sostenere la competitività dell’automotive, con particolare attenzione ai territori che oggi rappresentano il cuore della produzione italiana.

Il volume, quindi, non si limita però a ricostruire le cause della crisi. Propone anche alcune direttrici di intervento: rilanciare gli investimenti in ricerca e innovazione, rafforzare il ruolo delle università e della filiera produttiva, valorizzare le specializzazioni regionali e costruire una politica industriale europea capace di sostenere la competitività dell’automotive, con particolare attenzione ai territori che oggi rappresentano il cuore della produzione italiana.

La puntata è disponibile sul canale YouTube della SVIMEZ: https://youtu.be/zI2ZMojcbJY?si=muShudIs0pbWimTx

Clicca qui per leggere ulteriori notizie

Lascia un commento