Nei giorni scorsi, i militari della Stazione Carabinieri di San Giorgio a Liri (FR) hanno dato esecuzione a un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare personale emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Cassino, su richiesta della Procura della Repubblica di Cassino.
Il provvedimento ha disposto la misura degli arresti domiciliari, con contestuale applicazione del dispositivo di controllo elettronico (c.d. “braccialetto elettronico”), nei confronti di un 29enne, già sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ex compagna e al divieto assoluto di contattarla con qualsiasi mezzo.
L’aggravamento della misura è scaturito da una tempestiva e meticolosa attività di polizia giudiziaria condotta dai militari dell’Arma, avviata a seguito delle denunce presentate dalla persona offesa. Le indagini hanno consentito di documentare ripetute violazioni delle prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria, evidenziando il mancato rispetto delle misure cautelari già applicate.
In particolare, l’indagato avrebbe continuato a porre in essere condotte di controllo e molestia nei confronti della vittima, effettuando appostamenti nei pressi della sua abitazione, inviando messaggi dal contenuto accusatorio e lasciando oggetti non richiesti in prossimità del domicilio e dell’autovettura della donna. Gli accertamenti svolti, supportati anche da verifiche tecniche sui dispositivi di tracciamento, hanno consentito di riscontrare le violazioni contestate.
Alla luce del perdurare delle condotte persecutorie e delle esigenze cautelari volte a tutelare l’incolumità della persona offesa, l’Autorità Giudiziaria ha disposto una misura più restrittiva. L’uomo è stato quindi sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico e con il divieto assoluto di comunicare, anche per via telefonica o telematica, con persone diverse da quelle conviventi.
L’operazione conferma il costante impegno di Carabinieri del comando Provinciale di Frosinone e della Procura della Repubblica di Cassino nel contrasto alla violenza di genere e nella tutela delle vittime di atti persecutori.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari durante le quali, come anche nelle successive fasi procedimentali/processuali, l’ indagato potrà far valere le proprie difese ai sensi del c.p.p. e si presume non colpevole sino a condanna definitiva.
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