fonte Vatican News
Visita privata, stamane 20 luglio, alla comunità monastica e all’Abbazia di Montecassino. La preghiera di Leone XIV sulla tomba di San Benedetto, poi il pranzo con i religiosi e il rientro a Castel Gandolfo.
A San Benedetto l’invocazione del Papa per la pace nel mondo. È il gesto di Leone XIV che stamane, 20 luglio, si è recato in visita privata alla comunità monastica e all’Abbazia di Montecassino. Qui, contemplando la bellezza di una natura bellissima, a oltre cinquecento metri di altitudine, si è fermato in preghiera sulla tomba del co-patrono d’Europa.
Al fondatore dell’Ordine dei Benedettini, il Pontefice ha affidato, ha reso noto la Sala Stampa della Santa Sede attraverso il proprio canale Telegram, “l’implorazione per la pace in quelle regioni del mondo segnate dal sangue e dal conflitto”. In quello che è il più grande monastero al mondo per dimensioni e il secondo più antico d’Italia dopo quello di Santa Scolastica e di Subiaco, il Papa ha poi pranzato con la comunità e, al termine, è rientrato nella residenza di Castel Gandolfo dove sta trascorrendo un periodo di riposo estivo.
Oggi più che mai riecheggia quel versetto del Salmo 33 (34) «Cerca la pace e perseguila» citato da san Benedetto, di cui si è celebrata la memoria liturgica l’11 luglio, nel Prologo della sua Regola.

La preghiera sulla tomba di San Benedetto (@Vatican Media)
In questo luogo, raso al suolo durante la Seconda guerra mondiale e simbolo del martirio bellico, dieci giorni fa si è svolta la cerimonia di consegna del Premio Pacis Nuntius 2026 al cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini.



