Rogo in via Agnone, l’incendio è stato spento ma l’area è tutto fuorché sicura

2 MIN

Dopo il rogo in via Agnone di ieri la situazione oggi solleva numerosi dubbi tra cittadini, residenti e ambientalisti. Ieri per sedare le fiamme è stato necessario l’intervento sul posto di due autobotti dei Vigili del Fuoco e i Carabinieri Forestali. Subito è stato evidente che tra i rifiuti fossero presenti elementi e materiali particolari.


E sul posto oggi la scena è eloquente. Le immagini scattate oggi mostrano ciò che è rimasto dopo l’incendio: cumuli di rifiuti combusti, materiali carbonizzati e altri rifiuti ancora presenti sul posto, pronti ad alimentare un nuovo rogo. “Non basta spegnere le fiamme. Occorre intervenire con la rimozione urgente dei rifiuti bruciati, che possono continuare a rilasciare sostanze inquinanti, e con la bonifica completa dell’area, eliminando anche i rifiuti non interessati dall’incendio – ha dichiarato Grossi dell’Ansmi – Aspettare il prossimo incendio significherebbe ripetere gli stessi errori. La prevenzione si fa adesso, non dopo l’ennesima emergenza. Non aspettiamo l’apocalisse: mettiamo in sicurezza quell’area prima che sia troppo tardi”.

Via Agnone è un’area che, da decenni, viene più volte segnalata per episodi di incendi e per l’abbandono illecito di rifiuti. Saranno gli accertamenti delle autorità competenti a stabilire l’origine del rogo e la natura di eventuali materiali e rifiuti combusti.

Nella zona furono installate delle fototrappole, in alcuni casi grazie alle immagini vennero addirittura incastrati e multati furbetti che erano soliti lasciare rifiuti e materiale inerte. Potrebbe essere quindi di fondamentale importanza da parte delle forze dell’ordine acquisire le immagini catturate dalle fototrappole. Sperando siano ancora sistemati in quel punto e che siano, soprattutto, attive.

Clicca qui per leggere ulteriori notizie

Lascia un commento