Ordinanza sulla movida, Maraone: “Vanno tutelati i residenti, i commercianti e servono controlli”

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“L’ordinanza che fissa la chiusura dei pubblici esercizi all’1.30 non ci convince. Come Lega Cassino riteniamo che posticipare l’orario di chiusura rischi di prolungare la movida e, di conseguenza, di “like” – ad intervenire sulla questione è Antonio Maraone, vice segretario Lega di Cassino – Bisogna ripensare anche all’utilizzo della polizia municipale per i controlli e per regolare gli eventuali disagi per i residenti, il rumore e le criticità legate all’ordine pubblico”.

“La nostra contrarietà non nasce dalla volontà di penalizzare le attività commerciali né tantomeno di limitare la socialità, ma dalla convinzione che una città debba trovare un equilibrio tra il diritto al lavoro, il diritto al riposo dei cittadini e la tutela della sicurezza.

Con il caldo di queste settimane è normale che le persone escano soprattutto nelle ore serali. Tuttavia, questo rende ancora più necessaria una programmazione seria da parte dell’Amministrazione comunale. Non basta stabilire un orario di chiusura: occorre predisporre servizi e controlli adeguati.

In questa direzione si inserirà una proposta che sarà presentata dal consigliere comunale Alessio Ranaldi, finalizzata a rafforzare il presidio del territorio attraverso una turnazione serale della Polizia Locale. Qualora l’attuale regolamento del Corpo non lo prevedesse, sarà necessario modificarlo introducendo un servizio dedicato, indicativamente nella fascia oraria dalle 20.00 all’1.30, così da garantire controlli costanti, il rispetto delle ordinanze e una maggiore sicurezza per cittadini, residenti e attività commerciali.

Allo stesso tempo è necessario migliorare il servizio di trasporto pubblico tra l’Università e il centro cittadino, consentendo agli studenti di raggiungere i luoghi di ritrovo e rientrare in sicurezza, senza essere costretti a percorrere, nelle ore notturne, strade poco illuminate o prive di collegamenti adeguati.

Una buona amministrazione non si limita a firmare ordinanze. Deve programmare, prevenire e garantire sicurezza. Se si decide di regolamentare la movida, bisogna farlo con scelte efficaci, equilibrate e accompagnate da controlli concreti, senza adottare provvedimenti che rischiano di spostare ancora più avanti la vita notturna e aggravare i problemi già esistenti”.

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