Vincenzo Saddò: “Immagino Cervaro a misura di persona. Un paese in cui ognuno si senta parte attiva della comunità”

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Volto noto della comunità, la sua una famiglia che rappresenta le radici della comunità. Cresciuto tra i vicoli e i quartieri, Vincenzo è oggi un commerciante, un marito e un padre. Vive con passione la quotidianità del paese per il quale ha deciso di scendere in campo.

Una passione per la politica e un grande amore per la tua città, cosa ti ha convinto a scendere in campo?
“Mi ha convinto a scendere in campo l’idea di un progetto unitario che potesse essere l’alternativa all’attuale governo. Un progetto in cui credo tanto e al quale ho lavorato con impegno”.

Cosa vorresti archiviare del passato e cosa offri ai tuoi concittadini per il futuro?
“Vorrei che si ponesse fine ad un modo di governare personalistico e basato sulla politica del “ti dò se mi dai” Ai miei concittadini offro la mia esperienza da piccolo imprenditore che sà amministrare seguendo il principio del buon padre di famiglia. Offro le mie conoscenze in ambito culturale, artistico ed economico e soprattutto metto in campo il mio grande legame con la mia città che voglio rivedere tornare ad essere viva, bella e ordinata. Punti del nostro programma a cui tengo molto sono il museo diffuso, di cui ho avuto modo di parlare in queste serate di confronto e il dog park. Cervaro è un paese ricco di cultura, di eccellenze e ciò che fa la differenza sono i tanti talenti presenti che vanno valorizzati e portati in luce”.

Cosa ti ispira e ti guida?
“Mi ispira la voglia di cambiamento. L’aver vissuto una Cervaro viva , fruibile da tutti e attrattiva per chi viene a trovarci mi fa pensare che ora più che mai è ora di alzarsi in piedi e riportarla a quella bellezza che molti ci invidiavano”.

Quale sarà la tua priorità in caso di vittoria? E quale l’impegno in caso di sconfitta?
“La mia priorità sarà quella di dare attenzione alle persone che vivono nelle zone più bisognose di interventi urgenti affinché tutti potremmo ripartire da una situazione di parità. Da qui dovremo ricostruire l’identità del nostro paese che negli anni è andata perduta. Nel caso di sconfitta continuerò a fare opposizione a chi tornerà a gettare indifferenza ovunque. Continuerò ad ascoltare chi avrà bisogno di dire la sua e me ne farò portavoce come ho sempre fatto. Continuerò a parlare con le persone per diffondere l’idea che il nuovo non deve spaventare e che è la soluzione giusta per una vera crescita economica e sociale della nostra città”

In conclusione un appello ai concittadini.
“CI saranno ancora altre ore che ci separano dal voto. Quello che chiedo ai miei concittadini è di fare una sola grande scelta, quella della libertà. Della libertà di pensiero, della libertà di scelta, della libertà di pensare al proprio futuro e a quello dei propri figli. Io ho deciso di metterci la faccia e di buttare il cuore oltre l’ostacolo, spero di ritrovarci tutti oltre e di cominciare un nuovo percorso dove ogni singolo cittadino sia protagonista”.

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