A volte la musica può fare la differenza ed è quello che è successo con il giovanissimo Julio Ray, nato sotto il segno della bilancia, il 9 ottobre del 2003. Arrivato una decina di anni fa insieme alla mamma dal Venezuela è tornato a Cervaro, paese di origine del nonno materno. Il piccolo Julio ha dovuto fare i conti con un cambiamento radicale, e non è stato facile.
La sua è una passione spontanea, come racconta, e ha iniziato a scrivere canzoni fin dal tempo delle scuole medie. La prima canzone che ha scritto è stata per il padre che non vedeva da oltre nove anni, quel papà che lo aveva abbandonato quando era così piccolo, lasciando un profondo vuoto e una grande assenza. Ed è per questo che Julio ha iniziato a metter giù pensieri, per svuotarsi, per curare la sua anima di bambino, poi di adolescente e ora di giovane uomo. Le sue canzoni sono in spagnoli, in italiano, assecondano i suoi stati d’animo. Ha iniziato anche a suonare la batteria. E ha all’attivo un album, “Entre serenatas y despedidas”. La sua musica è pubblicata sul canale youtube.

“Quando scrivo e suono, quando canto sento una forte adrenalina. Mentre compongo e le rime vengono giù, mi sento soddisfatto. Se la base musicale è giusta riesco a scrivere una canzone anche in due massimo tre ore. Prima vengono le note poi viene il testo”. E Julio sa il fatto suo, a ispirarlo è stato il noto cantante Daddy Yankee, famoso per la canzone Gasolina. Da circa tre mesi Julio ha trovato un produttore che lo sta accompagnando in questo percorso Mario Parise il produttore del ben noto Famao.
“I testi che scrivo sono energici però scrivo anche di valori, di famiglia, di amore e di amicizia”. La famiglia, è proprio questo il punto di partenza di Julio. La sua mamma è sempre al suo fianco lo guardo orgogliosa, perché Julio, oltre ad essere un giovane talento fa i conti anche con l’Adhd, un problema che nella sua crescita l’ha portato ad entrare in contrasto con adulti, insegnanti e ad avere problemi tra i banchi di scuola. A sostenerlo e a tranquillizzarlo è stato anche Gino il compagno della sua mamma. Julio ha un luogo speciale, un piccolo studio in cui si intrattiene per comporre la sua musica e i suoi testi. Fidata spalla, il suo amico Christian, che anche essendo un poco più giovane è sempre con lui. Nonno Enrico, originario di Cervaro e partito alla volta del Venezuela in cerca di fortuna non c’è più, ma c’è ancora nonna Julia, il grande tesoro trovato in quella terra così lontana.





Da qualche mese poi è arrivato a Cassino il suo cuginetto Giuliano. E’ arrivato proprio come il cugino tanti anni fa dal Venezuela, ha undici anni ed è autistico non verbale quindi non parla ma canta e quando sente il cugino esibirsi anche in casa, segue le sue parole e le ripete. Ed è proprio ispirandosi al cugino e al luogo che frequenta che Julio ha scritto una canzone pubblicata qualche settimana fa “Siamo stelle”. Giuliano frequenta i ragazzi di Isabella Mollicone “Ci siamo trovati spesso tutti insieme da quando ha aperto il bar gelateria Pietre Miliari ed è proprio lì che mi è venuta l’idea di scrivere una una canzone per questi ragazzi e ho proposto a Isabella di girare il video insieme a loro nei giorni scorsi” spiega Julio.




Il video è stato girato. Isabella Mollicone ha risposto con entusiasmo alla richiesta di Julio Rey. “E’ stata l’occasione per i ragazzi di divertirsi di fare qualcosa di speciale e di sentirsi protagonisti. Il pensiero che ha avuto Julio è stato dolcissimo, anche in virtù delle difficoltà e delle criticità criticità con le quali vive a causa dell’Adhd, un altro esempio di come sia importante assecondare l’indole e la peculiarità di ogni singolo ragazzo” ha evidenziato Isabella.
Ad osservare un’emozionato Julio che con il suo reggaeton, genere da lui preferito, scalda le serate e dà vita a momenti di festa è la sua mamma, Elisabetta. “Io so che molti ragazzi vivono difficoltà, non sempre collegate a patologie o a problemi di salute, a volte sono semplici problemi emotivi. Per questo credo che sia davvero importante riuscire a buttare fuori quello che si ha dentro e la musica, in quanto forma d’arte, è una grande occasione. So che per Julio è importante, è un mezzo, ma so anche che è qualcosa che a lui piace, gli dà felicità, lo rende sereno. Per questo sono fiera dell’esempio che può dare agli altri”.


“Ai ragazzi che hanno dubbi, paura ma che conservano nel cuore il desiderio di scrivere musica, di scrivere canzoni e di esporsi al mondo consiglio di avere coraggio. Di non mollare. Io non l’ho fatto. La paura o il timore non mi hanno mai fermato perché la passione per la musica è sempre stata più grande e profonda. Sogno un giorno di esibirmi su un palco importante, di cantare davanti a tante persone e di vederle felici proprio come sono io quando canto le mie canzoni. So che quello è il mio posto”.
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