Non è stato un comizio, è stata una dimostrazione di forza. Chi si aspettava un’accoglienza tiepida nelle zone di Pantano e Rotarelle ha dovuto fare i conti con la realtà: un bagno di folla senza precedenti che ha letteralmente invaso le strade, arrivando a riempire ogni centimetro di spazio, fin sotto i balconi di chi sperava nel silenzio
La serata è stata aperta da interventi carichi di passione e competenza. Simona Pia De Biase ha acceso gli animi parlando di identità e dignità delle frazioni, mentre Daniela Conte ha messo i punti sulle “i” riguardo al risanamento del bilancio: opere come scuole e asili non nascono dal nulla, ma da una gestione finanziaria impeccabile.
Il momento di massima tensione e chiarezza è arrivato con Francesca Pontone, che ha smontato pezzo dopo pezzo le calunnie social con la forza dei regolamenti:
- Controlli Ferrei: “Il Comune non è un’azienda privata. Ogni atto passa al vaglio del Segretario Comunale e di Revisori estratti dalla Prefettura.”
- Certificazione di Qualità: “La Corte dei Conti e l’ANAC hanno certificato la regolarità della nostra gestione. Chi parla di ‘ombre’ non offende noi, ma mette in dubbio lo Stato stesso.”
“La trasparenza è un atto pubblico, non un’opinione da tastiera,” ha tuonato la Pontone, rivendicando la pulizia morale della squadra Marrocco.
Cantieri Aperti: Il Volto di una Città che Cambia
Antonio Valente, delegato ai lavori pubblici, ha risposto con i fatti alla “propaganda del no”. “Dicono che sia propaganda elettorale? No, questa è programmazione iniziata mesi fa. I ministeri ci aprono le porte perché presentiamo progetti seri, non sogni nel cassetto.” Non solo parole, ma una lista di obiettivi centrati che sta ridisegnando Cervaro:
- Piano Asfalti: Una manutenzione massiccia che sta mettendo in sicurezza le arterie vitali del territorio.
- Illuminazione LED: Più luce, più sicurezza e meno costi in bolletta per i cittadini.
- Monte Trocchio: Il fiore all’occhiello della riqualificazione naturalistica. Il sentiero del monte non è più un miraggio, ma un progetto concreto per il turismo e lo sport all’aria aperta.



La parola è poi passata all’assessore Flaviana Provenza: “Voglio lanciare un messaggio chiaro: il voto deve essere consapevole e basato sulla concretezza, non sulle strumentalizzazioni di chi fa solo tanta confusione e disinformazione “dolosa” . È facile lasciarsi ammaliare dalle Sirene di Ulisse che portano solo al naufragio. Ma un Bilancio non è un racconto fantasioso o pilotabile, è un prospetto rigoroso, attenzionato e controllato. Ricordiamo la favola di Hansel e Gretel perché spesso dietro le case di zucchero si nascondono interessi e convenienze. Non capirò mai chi ha sostenuto di non poter lavorare con noi, di non essere libero, salvo dimettersi solo a poche indennità da fine mandato e oggi guida una lista insieme a vecchi oppositori e perfino a chi lo aveva denunciato. Credo che i cittadini meritino credibilità, stabilità non trasformismi e recite. Non basta una mano di bianco per rendere nuovo un muro fatto di mattoni riciclati”.
Quando Ennio Marrocco ha preso il microfono, il silenzio è diventato carico di attesa.
Il Sindaco ha parlato al cuore della folla, ignorando provocazioni e insulti.
“Siamo qui per prenderci una responsabilità comune,” ha esordito Marrocco. “Oggi va di moda l’insulto, ma noi rispondiamo con la lealtà e la coerenza. Non siamo qui per dividere, ma per costruire un’armonia che Cervaro merita da tempo.”
Il passaggio più toccante ha riguardato la dedizione totale alla città, un’eredità di valori ricevuta dal padre e portata avanti h24. “Una persona è vera quando rispetta gli altri. Io vi voglio bene davvero, e la mia presenza qui, tra voi, in questa piazza strapiena, è la risposta più bella a chi semina odio.”
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