Dipendenti Comunali, firmato il Contratto Collettivo Decentrato Integrativo. Soddisfatto De Nisi

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Fumata bianca per i lavoratori dipendenti del Comune di Cassino: è stato sottoscritto il Contratto Decentrato Integrativo parte economica 2026 e normativo 2026-2028. 

È stato infatti firmato nella mattinata di ieri, al termine della delegazione trattante tenutasi presso la sala Restagno di piazza De Gasperi il contratto integrativo tra le organizzazioni sindacali, la Rsu e l’amministrazione. Presenti i delegati delle sigle sindacali rappresentative e, per la parte datoriale, la parte pubblica guidata dal segretario generale. L’accordo integrativo relativo all’annualità economica 2026 riguarda nello specifico le risorse da destinare alla produttività dei dipendenti e in generale al salario accessorio, rappresentando pertanto lo strumento fondamentale per l’erogazione di una parte rilevante dello stipendio dei dipendenti comunali. È stata inoltre sottoscritta l’intesa per quel che concerne il contratto normativo, a valle delle procedure di rinnovo del CCNL nazionale.

A margine della riunione, Vincenzo De Nisi, per la delegazione Csa, è intervenuto: «Sono molto soddisfatto per due motivi. Innanzitutto, insieme alla nostra nutrita “pattuglia” Rsu abbiamo ancora una volta condiviso tutte le decisioni e strategie da mettere in atto per il conseguimento di un risultato che è stato eccezionale. In secondo luogo la firma del contratto decentrato, che non è cosa scontata, soprattutto in maniera così veloce e nel primo semestre dell’anno, era anche quest’anno una nostra priorità ed un impegno assunto con i lavoratori in campagna elettorale. Ci tengo particolarmente a sottolineare che le nostre richieste sono state accolte dalla parte pubblica e per questo prendo atto favorevolmente della disponibilità del presidente della delegazione con cui abbiamo avuto un confronto costruttivo. Un plauso inoltre agli Rsu Miele, De Maria, Caramadre e Fabrizio per la serietà ed il lavoro svolto che ha consentito questo centro al primo colpo.

Ma andiamo al cuore del contratto: abbiamo rifinanziato la performance individuale e collettiva, non solo mantenendo intatto il fondo specifico, ma addirittura incrementandolo; sono state poi confermate le somme relative a tutte le indennità in godimento nel 2025 e che quindi troveranno una continuità. Aumentato anche il fondo che finanzia le indennità degli incaricati di Elevata Qualificazione. Non ultimo il finanziamento della parte variabile con particolare riferimento al censimento Istat e alle funzioni tecniche. Faceva parte del nostro programma elettorale e lo abbiamo concretizzato subito. Prossimo passo: aumento del buono pasto in attesa del contratto nazionale.

Sul piano normativo invece, il nuovo contratto recepisce e introduce importanti strumenti volti alla conciliazione vita-lavoro, tra cui in primis la possibilità della settimana lavorativa su quattro giorni, cui si aggiunge un importante risultato in termini di flessibilità oraria in entrata e uscita».

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