Da sempre dalla stessa parte, una vita in campo a portare avanti ideali e valori di una politica che affondava le sue radici in un passato fatto di dibattiti, confronti, studio e storia. Un uomo di sinistra come non ce ne sono più da tempo. Ex consigliere, docente di italiano, rappresentante di una generazione che in Italia, ma soprattutto a Cassino e nel territorio, ha rappresentato qualcosa di più che un partito. Il prof. Ernesto Cossuto si è spento nella notte, a luglio avrebbe spento 84 candeline.
Nato sotto il segno del leone, carattere forte e tenace. Fin da giovane non è rimasto ai margini e ha partecipato attivamente alla vita politica. Presente in ambito sindacale, membro dell’Anpi, consigliere comunale, provinciale. Segretario di sezione.
In un’epoca in cui la politica non era fatta di passerelle e di selfie, ma di confronto e dibattito, anche di scontro e confronto tra opposizioni, Cossuto è stato protagonista. Un “Compagno” con la C maiuscola. Un punto di riferimento per numerose generazione che si sono susseguite. Solo qualche giorno fa, il 25 aprile, era presente come sempre in ricordo del carabiniere Antonio Lanni. E oggi la comunità si stringe alla famiglia per la dolorosa perdita, in memoria di un uomo che tanto ha dato e ancora di più ha lasciato, testimone di un’epoca lontana per alcuni aspetti ma fonte di ispirazione e punto di riferimento per chi verrà. Il cordoglio arriva unanime dalla città, al netto delle fazioni e dei pensieri divergenti che hanno costruito Cassino nel corso dei decenni.
I funerali si terranno domani alle 15 nella chiesa di Sant’Antonio.
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