Come è fatta la Pace? C’è chi la immagina come un simbolo, chi come una bandiera dai colori arcobaleno, qualcuno pensa che sia una colomba bianca. La Pace è qualcosa che non ha forma, non ha colori, non ha peso o consistenza. La pace è luce, contiene tutto e scalda, è quello che guida nel buio, è la speranza che diventa realtà. I bambini lo sanno bene. La pace è fiori profumati, è un’ape che passa da un pistillo all’altro, sono le risate di chi lancia bombe che non uccidono, ma donano la vita.
La pace non è un’idea astratta, ma un gesto quotidiano che si impara attraversando la memoria, la cura e la relazione con gli altri. È qualcosa che nasce piccolo, come un seme, e cresce solo se trova mani disposte a custodirlo.
È da questa consapevolezza che prende forma “Bombe di pace”, l’iniziativa educativa oggi ha dato vita alla Volla Comunale trasformandola in un luogo dove conoscenza, natura e comunità si incontrano.





L’evento si inserisce all’interno del progetto multidisciplinare “Matematica nell’orto” progettato dalla scuola primaria Enzo Mattei e calibrato per coinvolgere e appassionare 36 bambini tra i 6 e i 7 anni, delle due classi 1D e 2A.
Un percorso multidisciplinare che unisce esperienza e apprendimento, in laboratori che richiamano anche giornate simboliche come quelle dedicate all’acqua e alla terra, dove la matematica diventa gesto concreto e vivo.

Le “Bombe di pace” sono un laboratorio che intreccia sapere e sensibilità: semi, terra e acqua diventano strumenti per comprendere proporzioni e misura, ma anche per coltivare cooperazione, uguaglianza e rispetto.
“A rendere possibile questo cammino – come ricorda Sandra Milo tra le insegnanti che hanno dato il la al progetto – è stata una rete educativa costruita sul territorio, che vede insieme le associazioni Cassino Mia 1944, Quis Contra Nos e Associazione EQO, in un dialogo costante con la scuola e la comunità.
Un ruolo prezioso di connessione è svolto dall’Amministrazione comunale, attraverso il consigliere Andrea Vizzaccaro, che ha fatto da ponte tra istituzioni, associazioni e mondo scolastico, contribuendo a dare forma a un progetto condiviso, profondamente radicato nel territorio.”
La mattinata è iniziata dalla scuola Mattei: i piccoli si sono avviati scortati da una quinta del liceo Pellecchia e dagli studenti della scuola polacca Sulik School of Dąbrowa Białostocka, ospiti in città in occasione delle celebrazioni della Festa della Liberazione.
Due tappe davanti ai monumenti cittadini luoghi della memoria che raccontano le atrocità della guerra, le sue vittime e il sacrificio del popolo polacco, che proprio su queste terre contribuì alla liberazione dal regime fascista. I ragazzi più grandi hanno guidato i più piccoli in questo racconto, trasformando lo spazio urbano in un’aula di memoria condivisa.
Arrivati alla villa comunale, dopo una merenda condivisa, è partito il laboratorio: i bambini realizzeranno le “bombe di semi”, sperimentando in modo semplice ma significativo le proporzioni tra terra, acqua e semi, dove la matematica si intreccia con la cura del vivente.
Prima del gesto simbolico finale, con il ‘lancio delle bombe’ le voci si faranno coro: filastrocche in italiano, inglese e polacco accompagneranno un momento corale che unisce lingue e culture in un unico messaggio di pace.
Un enorme spazio creativo, con disegni che raccontatno la giornata e che saranno ripresi e completati durante le attività del piano estate, dando continuità al percorso educativo.
Un primo appuntamento di un cammino più ampio, che continuerà nei mesi successivi. Perché la pace, come la memoria, non si eredita soltanto: si costruisce insieme, ogni volta che si sceglie di ricordare e di seminare futuro.


