Dopo anni di attività di scavo, ricerca e studio che hanno riportato alla luce un patrimonio di straordinario valore, l’area archeologica di Aquinum si apre oggi a una nuova fase: quella della valorizzazione e della fruizione, con lo sguardo rivolto all’innovazione e allo sviluppo del territorio.
È questa la visione che ha guidato l’Archeotech Matching Showcase, svoltosi mercoledì 22 aprile 2026 a Castrocielo, presso il Monacato di Villa Eucheria, promosso nell’ambito del progetto Terre di Aquinum.
L’evento, curato da Zest Group, ha rappresentato un momento chiave di incontro tra startup, mondo della ricerca, istituzioni e operatori culturali, con l’obiettivo di avviare collaborazioni concrete e sperimentazioni direttamente sul sito archeologico di Aquinum. Droni, tecnologie di rilievo non invasivo, modellazione 3D ed esperienze immersive sono solo alcune delle soluzioni presentate durante la giornata.
Al centro dell’iniziativa, una visione chiara: trasformare il lavoro scientifico svolto negli anni in opportunità di valorizzazione concreta, rendendo Aquinum un laboratorio aperto in cui innovazione e patrimonio dialogano per generare crescita economica, occupazionale e culturale.
“Iniziative come questa rappresentano il naturale sviluppo di un percorso costruito nel tempo – ha dichiarato il Sindaco di Castrocielo, Gianni Fantaccione –. Dopo anni di scavi e ricerche, oggi vogliamo valorizzare pienamente Aquinum, rendendolo un luogo vivo, accessibile e capace di generare nuove opportunità per il territorio. La nostra amministrazione crede fortemente in questo passaggio: mettere in rete competenze, tecnologie e visioni significa costruire futuro partendo dalla nostra storia”.





A delineare il potenziale di questo percorso è stato anche Simone Caporale, project manager della Fondazione Ampioraggio: “L’obiettivo è fare di Castrocielo un hub di sviluppo territoriale, un vero e proprio marketplace dell’Archeotech. Un luogo dove startup, spin-off e aziende possano testare le proprie tecnologie direttamente sul campo, trasformando il territorio in un laboratorio a cielo aperto e in uno spazio di dimostrazione concreta dell’innovazione”.
Il valore scientifico e culturale dell’iniziativa è stato sottolineato da Giuseppe Ceraudo, Professore Ordinario dell’Università del Salento, da anni impegnato nelle campagne di scavo presso l’area archeologica di Aquinum: “Questa manifestazione rappresenta un’importante occasione per collegare e valorizzare i principali siti del territorio, dall’area archeologica di Aquinum al Monacato di Villa Eucheria. Le tecnologie presentate oggi potranno contribuire in modo significativo a migliorare la conoscenza, la fruizione e la promozione del nostro patrimonio archeologico”.
Un messaggio condiviso anche da Alfonso Testa della DMO Terra dei Cammini: “Oggi abbiamo visto l’innovazione mettersi concretamente al servizio della storia. Questo è un passaggio fondamentale per rendere il patrimonio delle Terre di Aquinum sempre più accessibile, vivo e capace di generare valore per le comunità locali”.
L’Archeotech Matching Showcase segna così l’avvio di una nuova fase per Aquinum: da luogo di ricerca, a spazio di sperimentazione, valorizzazione e sviluppo, capace di attrarre competenze, investimenti e progettualità.
Un modello virtuoso che guarda al futuro partendo da basi solide: trasformare il patrimonio culturale, emerso grazie al lavoro di anni, in una leva strategica per lo sviluppo sostenibile del territorio e dell’intero basso Lazio.
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