Domenica il taglio del nastro in via Sferracavalli 104. In tanti si sono uniti per condividere un momento importante, un traguardo che segna l’inizio di un nuovo percorso. Cuore pulsante di questa gelateria dalle pareti sgargianti è Isabella Mollicone. Un progetto partito da un pensiero, in memoria di chi non c’è più e che ha insegnato a chi è rimasto a sognare, ad amare.
Ma anche nato tra amici e conoscenti. Un’esigenza importante che va oltre il nome di un progetto, “dopo di noi”. Quel “dopo” non arriva solo quando mamma e papà non ci sono più. Il dopo arriva quando la scuola finisce, il dopo arriva quando i ragazzi non hanno più un’assistenza quotidiana, il dopo arriva prima del previsto. Il dopo arriva quando lo decide il sistema, ma quel sistema non tiene conto della realtà. I ragazzi e le ragazze neurodivergenti hanno una vita oggi, adesso, e non solo dopo. Dopo, spesso, è troppo tardi. Perché lasciare i ragazzi a non far nulla, senza stimoli, sempre in casa o in famiglia non aiuta a vivere il mondo. Un mondo che è difficile, complicato, poco inclusivo, sebbene su carta sembri l’esatto opposto. Un mondo fatto di limiti, paletti, di file, attese, porte chiuse e burocrazia a valanghe.







Poi però c’è altro, c’è la quotidianità, c’è la voglia di fare qualcosa, c’è la voglia di stare insieme e di condividere. Ci sono famiglie, sicuramente genitori, ma anche fratelli, nonni, amici. Ora noti come caregiver, anche loro sono protagonisti e fanno parte di tutto questo strano ingranaggio che si muove intorno a questi ragazzi. Ed ecco che il sogno di Isabella e di un gruppo di persone è diventato un progetto, non ha voluto aspettare, è spuntato come un fiore colorato in mezzo all’asfalto, incurante dei giardini perfetti, delle macchine che sfrecciano e di chi dice “è una cosa impossibile”.
Pietre Miliari non è un semplice bar gelateria, è una possibilità, è una boccata di ossigeno in giornate fatte di respiro trattenuto. E’ una panchina sotto un albero quando il sole picchia. Ed è un posto in cui trascorrere un pomeriggio e una serata a fare due chiacchiere, a fare l’aperitivo che tanto va di moda o a gustare un buon gelato rinfrescante. A rendere possibile tutto questo saranno ragazzi che il mondo solitamente “lascia dietro”, in attesa del progetto giusto, dell’opportunità da non perdere dell’occasione giusta che spesso non arriva mai. E allora dentro quelle coppette e quei coni, nei drink non ci sarà solo ghiaccio, o gelato. Ci saranno amore e risate, ci sarà qualche ingrediente sbagliato forse ogni tanto, ma ci saranno l’impegno e la tenacia, la prova che il mondo è pieno di sfumature e a volte sono proprio quelle a fare la differenza nei quadri. Sono proprio le mille sfumature a rendere vivo un luogo.
Domenica erano presenti tantissime persone, sicuramente si è sentita anche qualche assenza “pesante”. Ma questo non ha mai spaventato, sicuramente non Isabella, tantomeno i suoi ragazzi e le famiglie che hanno imparato come riempire questi vuoti. Magari con un po’ di cioccolato, pistacchio e panna!! Alla faccia di chi li vuole a “dieta”.
L’appuntamento allora è da Pietre Miliari, in via Sferracavalli 104, per diventare una sfumatura di un quadro unico e fantastico. E pensa un po’, potrebbero rimanere sorpresi anche quei “pittori” che hanno tenuto al chiuso i loro “colori” lontani da questa meravigliosa tela.
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