Cassino: il doloroso addio a Donato, un uomo perbene

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Una giornata fredda, freddissima, quella in cui la famiglia ha detto addio a Donato. Per salutare l’amico, il volto noto, l’uomo, il concittadino, si è ritrovata l’intera comunità. In centinaia hanno popolato la strada, la piazza e la chiesa di Sant’Angelo. Raffiche di vento a sferzare il feretro arrivato alle 15.30 nella chiesa di San Giovanni. L’aria pesante, i cuori in pezzi, la ricerca di una possibile giustificazione a quello che una giustificazione non l’avrà mai. Un uomo, un padre, un nonno, un marito. Ma anche un grandissimo lavoratore, che nonostante le difficoltà che la vita gli ha messo davanti, non poche a dire il vero, ha sempre tenuto botta. Non ha mai perso il sorriso, la cortesia, l’educazione. E così per anni il volto di Donato lo abbiamo visto dietro il bancone di uno storico supermercato del centro, di una nota panetteria della città. O anche nel suo negozio, quello che con tanto impegno gestiva diversi anni fa con la moglie.

Nella vita, dentro le case degli altri, nelle vite di chi ci sta intorno non sapremo mai cosa veramente accade. Quali problemi, pensieri, paure nascondano quattro mura. Pensiamo di sapere, ne parliamo, “i fatti degli altri” riempiono le chiacchiere da bar. Ma poi finisce là. Cosa differente per i diretti interessati che di quelle “chiacchiere” sono i protagonisti.

Un’ingiusta e invadente indiscrezione

E in questa storia sembra non esserci mai una fine. Neanche una morte tanto tragica è riuscita a mettere un punto. Tante, troppe le parole scritte e pronunciate, sussurrate, urlate dai social in questi giorni. Resta una unica, terribile, schiacciante realtà. Donato non c’è più. Non aveva più la forza? Non aveva più speranze? Questo nessuno può saperlo. La sua storia, quella che l’ha chiuso in un asfissiante labirinto tanto da non permettergli più di vedere una luce, seppur piccola e lontana, resterà la sua storia.

Tutti noi avremmo potuto, avremmo dovuto, essere più discreti. Non tanto per “negare” quanto stava accadendo, quanto era accaduto. Quanto per rispetto della profonda e grande dignità che ha sempre contraddistinto l’uomo che era Donato. A giudicare, a ricostruire quanto accaduto ci penserà chi è nella posizione di poterlo e doverlo fare. Noi, noi tutti, anche davanti alla sua scelta così devastante e dolorosa, siamo stati quantomai invadenti e indiscreti. Quando tra qualche settimana, mese, nessuno più ne parlerà, ricorderà, la storia di Donato resterà ai familiari, tra quelle quattro mura dove tutto è nato. E tutto quello che in questi giorni è stato sbandierato sarà lì, accanto ai suoi cari, nei loro cuori. Sarà la presenza “ingombrante” che l’opinione pubblica, dall’alto del suo scranno, credendo di essere nel giusto, ha imposto alla famiglia di Donato. Quella che, fino all’ultimo respiro, è stata la priorità di quell’uomo perbene che non voleva fare altro che tutelare e difendere chi amava.

Il toccante messaggio della figlia

Nella giornata più brutta, dopo aver detto addio al padre, la figlia ha affidato proprio a quei social un ultimo, toccante e affettuoso messaggio.

“In un momento per noi così triste e doloroso e alla luce della grande perdita che abbiamo subito, io, mia madre e mio fratello ci teniamo a ringraziare tutte le persone che con un gesto, una parola, un pensiero e anche solo con la loro preziosa presenza, fisica e non, ci sono state vicino: parenti, amici, vicini di casa, tutta la comunità di Sant’Angelo in Th, il nostro parroco, le persone che ci stanno aiutando nelle questioni per noi ora più difficili da affrontare, amici del nostro amato papà, suoi clienti e anche le persone che noi fino ad oggi non conoscevamo. Tutti quelli che hanno conosciuto la persona splendida, speciale e onesta che era. Non basterebbero poche righe per descrivere l’uomo buono, altruista e devoto alla famiglia che è stato. Un grande lavoratore e un padre e marito sempre presente che, fino alla fine non ha mai mancato di dimostrarci il suo amore incondizionato e altruistico.

Ringrazio tutti per averci fatto sentire meno soli nel momento più buio per la nostra famiglia.

Vi prego di ricondividere questo messaggio il più possibile perché arrivi a tutti, siete stati tanti a partecipare al nostro dolore e di questo non vi ringrazieremo mai abbastanza”.

Il saluto della sua “seconda famiglia”

Vogliamo salutare Donato con il messaggio della sua seconda famiglia, a loro che lo conoscevano davvero bene, affidiamo il commiato.

“Caro Donato,

È difficile trovare le parole giuste per esprimere il vuoto che la tua assenza ha lasciato nei nostri cuori e nella storia del nostro supermercato. Non sei stato semplicemente un “collaboratore”, eri molto di più, eri una parte speciale della nostra famiglia.

La tua prematura scomparsa è stata un duro colpo per tutti noi. Dopo la nostra amata Cristina ci hai lasciati anche tu. Il tuo impegno instancabile, la tua integrità e la passione che mettevi in ogni singolo dettaglio del tuo lavoro erano un esempio per tutti noi.

Il tuo modo di presentare i prodotti, di condividere esperienze e di offrire consigli non era solo professionale, era empatico e coinvolgente. Il tuo sorriso sincero e la tua generosità nel condividere le tue conoscenze rimarranno per sempre incisi nelle nostre menti.

I ricordi che hai condiviso con nostro padre e Pasqualino sono preziosi. Le vostre albe trascorse insieme, tra caffè e racconti, hanno contribuito a creare un legame unico che ha dato vita a giornate di lavoro piene di gioia e complicità.

La tua assenza è come un vuoto, ma siamo grati per tutto ciò che hai dato al nostro supermercato. Il tuo contributo non sarà mai dimenticato. Sarai sempre parte della storia e del successo che abbiamo costruito insieme.

Con affetto sincero e una profonda gratitudine,

Giulia, Antimo e Lorenzo 💔

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