Cassino, immondizia accatastata e topi in centro

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Nonostante le acclamate orde di controlli, i giri di vite, le ispezioni a tappeto, qualcosa sembra non tornare. Si, perché a Cassino trovare cumuli di rifiuti un po’ ovunque è ormai una certezza. E in piazza, a due passi dal mega cantiere, nel “salotto buono”, come qualcuno si ostina a chiamarlo, è possibile scontrarsi con più di qualche roditore.

Lo sanno bene anche gli “ospiti” che hanno fatto dei portici la loro dimora estiva. Ma come dar torto ai topi che, si sa, dove c’è rifiuto vedono banchetto. Tra un’isola ecologica, una fila di carrellati e un’ampia scelta di sacchetti vari colmi di ogni “prelibatezza”, per ratti e compagnia è festa ogni giorno. Cassino, città dell’accoglienza (in alcuni casi un po’ troppa), della pace (che puzza di guerra) ogni giorno offre nuovi spunti di confronto.

E mentre la politica gioca a fare Dio, e gli schieramenti di destra e sinistra parlano di confronti, cantieri, primarie e obiettivi comuni, i cassinesi si sarebbero rotti. La misura è colma, anzi ad essere colmi sono i secchi.

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