Cassino, delitto di via Pascoli: fermato il presunto colpevole

2 MIN

E’ stato fermato nella notte il presunto colpevole dell’omicidio di Yirelis Pena Santana, un ventiseienne operaio edile di Cassino, Sandro Di Carlo. A fare il punto della situazione la Polizia in una conferenza stampa che si è tenuta in mattinata a Frosinone.

Tutto il pavimento dell’appartamento nel quale abitava la vittima presentava tracce di sangue che l’assassino avrebbe provato a rimuoverle con uno straccio. Gli investigatori però avrebbero notato in particolare un’impronta di sangue, di una mano, lasciata dall’assassino sulla parete accanto al luogo in cui giaceva il corpo della donna.

“I minuziosi rilievi effettuati nell’appartamento dalla Polizia Scientifica del Gabinetto Provinciale di Frosinone e dai colleghi del Posto di Segnalamento di Cassino, hanno permesso di isolare l’impronta palmare insanguinata riferibile all’autore del delitto. Il riscontro è stato inserito all’interno della banca dati Afis ed ha restituito un match con un soggetto residente nel Comune di Cassino, segnalato nel 2017 e poi ancora nel 2021 per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale”. Un lavoro minuzioso e capillare condotto con particolare attenzione fin dal primo momento dagli uomini della Polizia. Così gli agenti della Mobile e i colleghi della squadra di Polizia giudiziaria del Commissariato di Cassino sono riusciti a rintracciare il presunto colpevole in meno di 48 ore dall’efferato delitto.

Ancora tanto sgomento in città

Intanto in città non si parla altro che del delitto. “Una storia che lascia senza parole. In un quartiere da sempre molto tranquillo”, ha commentato un residente. “Cassino non è più la città di un tempo, bisogna fare attenzione anche al vicino di casa” ha aggiunto una signora in centro. “I poliziotti sono stati davvero bravi – ha aggiunto un cittadino – In pochissimo hanno valutato le diverse piste e messo insieme i pezzi. Dispiace molto per la ragazza, perché una fine del genere non la merita davvero nessuno”.

Clicca qui per leggere ulteriori notizie 

Lascia un commento