Cassino, nuvole nere a Palazzo: alla ricerca del crumiro… di troppo

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Splende il sole su Cassino dopo giorni di pioggia. La nebbia che avvolge la città martire si dirada in arda mattinata. ma sul palazzo di piazza De Gasperi nuvole e bufera fanno “ombra”. Fin da lunedì mattina il fermento tra i corridoi è stato tanto, ma sembra regnare una calma quasi surreale. Sindaco e molti amministratori scelgono di accedere in Comune passando dall’entrata posteriore. Probabilmente sarà lì che trovano parcheggio. Un silente via vai di consiglieri di maggioranza, assessori (non tutti) e musi lunghi. Sicuramente la debacle delle provinciali non è stato il migliore dei regali da scartare sotto l’albero per questo fine 2022. I conti però non tornano e sembrerebbe che ci sia almeno un crumiro che abbia contribuito a portare la vittoria al giovane e rampante sindaco di Sora. E si passano al setaccio tutti i volti della maggioranza. Qualcosa non è andato e qualcuno è sfuggito dal “recinto”. Una mano di troppo ha scelto il sorano. Oltre a chi ha apertamente festeggiato nei primi minuti.

Demos ha le idee chiare e non lo nasconde

Ben chiare le posizioni dei Demos: Maccaro e i suoi non hanno tentennato a mostrare entusiasmo per l’elezione di Luca Di Stefano alla guida della Provincia. Un brindisi addirittura per suggellare questo risultato. ” Evviva il nostro nuovo Presidente della Provincia Luca Di Stefano!!! Congratulazioni a Luca per questo successo. Finalmente un giovane, preparato, competente e con le idee chiare. In bocca al lupo per questa nuova avventura. Democrazia Solidale- Demos è con te.

Anche se a qualcuno risulterà strano, il nostro Partito ha scelto di seguire un metodo trasparente e slegato da qualunque condizionamento esterno. Abbiamo incontrato entrambi i candidati sostenuti dal centrosinistra, abbiamo ascoltato la loro visione, le loro proposte, le loro aspirazioni, la loro idea di sviluppo della Provincia. Poi ci siamo riuniti, abbiamo discusso e abbiamo deciso di votare per Luca Di Stefano. Per il fatto che è un giovane in gamba e competente, perché ci hanno convinto le sue idee a proposito della tutela dell’ambiente nel sud della Provincia. La sua attenzione allo sviluppo dei comparti industriali del nostro territorio (automotive, cartaria e distretto del marmo), le sue competenze nel campo della green economy, il modo modo in cui sta vivendo il suo mandato di Sindaco a Sora.

Al Sindaco di Arce, Germani, rinnoviamo la nostra stima ma abbiamo fatto un’altra scelta. Sulla sua candidatura hanno pesato anche altri due elementi in particolare: l’accordo con Fratelli d’Italia e l’ambiguità di Antonio Pompeo al quale sarebbe bastato dimettersi solo pochi giorni prima per lasciare spazio al nostro Sindaco di Cassino che sarebbe stata la candidatura più giusta e più forte da sostenere. Grazie a tutti i membri del coordinamento provinciale di Demos e al nostro segretario nazionale Paolo Ciani che ci hanno accompagnato e sostenuto in questa scelta”.

Il sorriso luminoso della “divina” Di Rollo

In splendida forma domenica sera a palazzo Iacobucci Barbara Di Rollo, neo consigliera regionale e presidente del Consiglio della città martire. Sorrisi, abbracci e gioia per questa elezione. Anche lei non si è mai nascosta dietro un dito, la sua posizione è stata da subito ben netta. Una scelta che si conosceva già. “Un grande risultato!!! Il nuovo presidente della provincia di Frosinone è Luca Di Stefano , giovane, capace e sostenuto da tantissimi amministratori! Ho visto Di Stefano crescere politicamente, mi lega a lui una profonda amicizia e una grandissima stima. Sono orgogliosa del suo percorso che porta nella nostra provincia una ventata di entusiasmo di cui l’intero territorio non potrà che beneficiarne! Buon lavoro Presidente Luca!”

“Tagliategli la testaaaa!”

Si prevedono tempi neri per Demos e Di Rollo. Dai ben informati sembra che si sia sdoppiata la chat degli amministratori di maggioranza e che nella nuova “aula” virtuale sia stata chiesta la “testa” di Barbara con un totale azzeramento della Giunta. Mentre nella chat comune tutto tace. La parola d’ordine è sfiducia nei confronti di chi non si è allineato alla linea dettata dal sindaco. Ed è proprio lui a dover fare i conti con quanto accaduto. Dopo aver annunciato la certezza che la sua maggioranza compatta avrebbe votato Germani, incalzato con dichiarazioni su una vittoria certa, ora è tempo di tirare le somme. Aveva, il buon Enzo, annunciato un rimpasto post provinciali. Cosa accadrà ora? A giorni dovrebbe essere covocato il consiglio comunale, tra quattro giorni è Natale e si avvicina anche la relazione di fine anno. Ma tra pochi mesi si tornerà alle urne per le regionali, altro giro altra partita. Come si preparerà la squadra di Salera ad affrontare questa nuova fase?

Riunioni e incontri: via vai nei corridoi e fuori

Tra una riunione, un incontro, un confronto nei bar del centro, questi due giorni hanno fatto registrare un via vai non indifferente intorno al Comune. Dipendenti tutti chiusi nelle stanze, vigli e comandante in giro “blocchetto alla mano” per una valanga di sanzioni. Ieri mattina riunione in un piccolo locale del centro lontano da occhi indiscreti per diversi membri della maggioranza. Oggi ancora su e giù per le scale, il corridoio del sindaco è stato consumato. Di poche, pochissime parole gli amministratori che si sono avvicendati nel Palazzo.

Il Luca “di casa” una spina nel fianco

Luca Fardelli rappresenta ora più che mai una vera e propria spina nel fianco. Quello che per qualche tempo era stato visto come un consiglieri in bilico tra maggioranza e opposizione, ha tracciato da tempo un limite. Un confine reso ancora più netto a ridosso di queste elezioni provinciali che hanno visto Di Stefano trionfare, incassare e brindare. Fardelli ha seguito la sua strada senza fare troppi misteri. La sua una scelta trasparente che lascia intravedere il futuro. Un coinvolgimento che può anche aver trascinato qualche collega.

Non è questione di rimpasto o non rimpasto, è proprio il pasto che è diventato ormai indigesto.

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