Evangelista: “Tutti abbiamo colpe ma per Cassino è tempo di cambiare”

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In questo momento storico sociale e politico, ma soprattutto economico, così incerto per il territorio, c’è chi ha voglia di mettersi in discussione e di provare a cambiare. Il consigliere comunale Franco Evangelista fa un’analisi della situazione e prova a guardare al futuro.

“Questo territorio è ormai allo sbando”. Dure le critiche di Evangelista. “Questo causa di una gestione trentennale che ha portato Cassino a perdere il suo ruolo. E parliamo di amministrazioni trasversali, destra, sinistra. Il risultato non cambia. Gli errori sono stati commessi, e questo è evidente”.

Quali sono secondo lei i problemi maggiori?

“Sicuramente l’abbandono del territorio. Oramai qui mandano solo rifiuti. La salute di un intero territorio è appesa alle decisioni che ci vengono imposte dalla Capitale senza che nessuno, o solo pochissimi, alzino la testa per dire No. E a pagarne le spese siamo noi, in termini di salute, di qualità della vita”.

Quali sono le colpe più grandi?

“Dire sempre di sì, soggiacere a scelte di altri che di questo territorio se ne fregano. Se ne fregano perché siamo “una periferia”. Ai margini della regione, il famoso territorio cuscinetto. Un territorio, però, dal quale venire a prendere voti per poi usarlo alla peggio fuori dalla campagna elettorale”.

Altre cose che non vanno?

“Possiamo scegliere nel mucchio. Vogliamo parlare di sanità? Abbiamo un ospedale che dovrebbe essere il fiore all’occhiello. Serve migliaia di utenti che vanno dalla Valle dei Santi, alla Val di Comino, il Cassinate e l’Alto Casertano. Eppure non c’è mai il personale in numero adeguato. La sicurezza nella struttura è una chimera, per questo si registrano fin troppi episodi spiacevoli. In particolare ai danni del personale sanitario. Negli anni politici di tutti i colori si sono alternati in passerelle tra i reparti, con promesse di assunzioni, concorsi, opportunità di potenziamento. Ma poi alla fine poco è stato fatto. Pare che nessun o pochi vogliano venire in questo ospedale a lavorare. E come mai nessuno si chiede il perché? Per quale motivo non si prendono delle decisioni mirate per offrire risposte e tutelare i cittadini?”

La situazione di Cassino: un quadro sullo stato attuale

“Cassino è un mondo a sé. Un mondo nel quale l’attuale amministrazione viaggia sul suo binario senza tener conto di nessuno. E’ comprensibile che un’amministrazione segua il suo percorso, sia politico che gestionale. Qui siamo all’eccesso. Decisioni calate dall’alto, intrecci e rapporti legati a logiche più che di partito, sicuramente più frutto di personalismi. Si pensa in grande con cantieri e progettoni, poi però la manutenzione è all’anno zero. I cittadini lamentano quartieri al buio, problemi con i rifiuti. Per non parlare della sicurezza, con un’estate che ha fatto registrare numerosissimi colpi in centro a tutte le ore”.

Quale potrebbe essere la soluzione?

“Nessuno ha le risposte in tasca. Sarebbe molto facile avere una soluzione che in poco possa cambiare un sistema che ormai si è incancrenito. Tra qualche settimana dovremo andare alle urne. Ogni decisione avrà un peso. Ma per il nostro territorio è arrivato il momento di “ricomporsi”. Di tornare a fare l’interesse dei cittadini. Puntare su volti giovani, lontani dal sistema vecchio. Realmente svincolati e con la voglia di ridare dignità a Cassino e al Cassinate. Da tempo viviamo all’ombra della Provincia e della Regione. E’ tempo di salvare quello che di buono c’è, molto poco a parer mio, per poter andare oltre e far tornare Cassino ad essere punto di riferimento”.

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