Banca Popolare del Cassinate, i soci ”investono” i dividendi in azioni

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Anche quest’anno, dopo l’approvazione del bilancio nell’Assemblea dei Soci dello scorso 30 aprile, la Banca Popolare del Cassinate ha proceduto alla distribuzione dei dividendi ai Soci. La novità è stata, per ciascun socio, la possibilità di scegliere se percepire il dividendo, come di consueto, attraverso l’accredito sul conto corrente o se, invece, percepire parte del dividendo con l’attribuzione di azioni. 

La seconda ipotesi

I Soci che hanno scelto questa seconda opzione  – spiega il Direttore Generale Roberto Caramanica – sono stati molti e il numero di azioni richieste ha ampiamente superato quelle disponibili (54.891) che, pertanto, sono state distribuite in proporzione alle azioni già possedute da ciascun socio. Un risultato record che testimonia quanto i Soci apprezzino l’operato della banca e quanto il possesso di azioni sia percepito come un valore. Ogni anno, infatti, sin dalla sua fondazione, la BPC ha sempre distribuito dividendi ai Soci. Negli ultimi 20 anni la banca ha distribuito dividendi per oltre 72 milioni di euro, che sono stati un’importante immissione di ricchezza sul territorio.

I soci della banca, infatti, per la stragrande maggioranza sono famiglie e piccoli risparmiatori residenti nel territorio di competenza della banca. E continua a crescere il numero di persone che credono nella BPC: il numero dei soci, al 31 dicembre 2020 era pari a 1839, cresciuto, l’anno successivo, a 1850 e aumentato ancora, nei primi quattro mesi del 2022, fino a toccare quota 1864”.

Le parole del Presidente

Il Presidente Vincenzo Formisano commenta: “Il fatto che così tanti soci abbiamo scelto l’opzione che consente di aumentare la loro quota azionaria percependo parte del dividendo attraverso l’attribuzione di ulteriori azioni (il cui numero è stato calcolato in percentuale sulla base del numero di azioni già possedute) significa che quella della banca è una strategia vincente. I soci hanno premiato una banca che, nelle sue scelte aziendali, guarda non solo al profitto o all’efficienza, ma guarda al benessere del territorio e lo fa anche attraverso scelte coraggiose.

Una presenza forte e attiva

“Si pensi, ad esempio, – spiega ancora – alla presenza che la Banca Popolare del Cassinate continua a mantenere sul territorio. Mentre le grandi banche chiudono i loro sportelli nelle zone periferiche, la BPC continua a presidiare il territorio con una rete di 25 filiali e quasi 60 ATM, di cui almeno 10 situati in piccoli centri. Anche la nostra banca, naturalmente, sta riorganizzando il proprio modello operativo, puntando sulle nuove tecnologie e sulla razionalizzazione dell’operato delle filiali. Ma continuiamo a garantire una presenza forte e attiva, per accompagnare la nostra comunità nei luoghi di vita e di lavoro. 

«Continuiamo a investire nella cultura, nell’arte, nello sport, con la convinzione che l’aspetto economico sia solo uno degli elementi che contribuiscono al benessere del territorio. I nostri soci hanno apprezzato e continuano ad apprezzare e a sostenere queste scelte”.

Un futuro pieno di sfide

Il futuro che ci aspetta è pieno di sfide. La continua, costante, rapida evoluzione dei mercati, le conseguenze della pandemia, la guerra, ci impongono un cambio di passo. Ci chiedono velocità di azione, lungimiranza, capacità di adattamento. Il mondo sta cambiando e la banca deve essere sempre al passo con i tempi. Ma ciò che non potrà cambiare sono i principi e i valori che orientano la nostra azione. La responsabilità nei confronti del territorio, della comunità, dell’ambiente, delle generazioni future, tutto ciò che oggi viene riassunto nel concetto di “CSR”, responsabilità sociale di impresa. E che da sempre costituisce la mappa del nostro percorso e la base di ogni nostra scelta”.

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