Comune, si rischia il tutti contro tutti

Comune – Il tira e molla sulle pagine web di questi giorni tra il Sindaco Enzo Salera e l’assessore alla Coesione sociale, Luigi Maccaro rappresenta soltanto una prova di forza da parte del primo cittadino che, ha ancora sullo stomaco, la decisione di Demos di non appoggiare per le elezioni provinciali un candidato scelto da qualcun altro e calato dall’alto. L’intervista rilasciata al quotidiano L’Inchiesta seppur dura, è stata soltanto la goccia che ha fatto traboccare il vaso, un po’, come l’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando D’AustriaEste, prologo del primo conflitto mondiale. Il buon Salera quindi ha deciso di mostrare i muscoli, dando ordine di promulgare un editto mediatico in grado di mettere sotto pressione l’unico, forse, corpo estraneo alla maggioranza.

Da tempo Maccaro “dorme sul divano” e per il primo cittadino e compagni è giunto il momento di fargli prendere una decisione. O torna a “letto” e subisce tutti i “rumori” notturni della maggioranza. Oppure va via di casa e buonanotte al secchio.

Suicidio Comune

Nel frattempo però la candidatura di Gino Ranaldi alle provinciali assomiglia più a un suicidio politico che a un’azione concreta per la conquista di un seggio sicuro a Palazzo Jacobucci. Per due ordini di motivi. Molto probabilmente a Cassino non otterrà l’intera posta in palio. Luigi Vacana sta lavorando da tempo sui consiglieri comunali della città martire. E’ risaputo che fino a questo momento i voti dei due di Demos, nella fattispecie Umbaldo e Galasso sono nella sua cascina, come anche quello di un altro consigliere di maggioranza. E si dice anche di un altro dell’opposizione. C’è però anche un altro fattore da considerare, cosa farà il presidente del Consiglio Comunale, Barbara Di Rollo?

Che farà la divina?

La Divina e il suo entourage non digeriscono da tempo i modi burberi di Salera, tanto da creare nell’ultimo anno una corrente politica alternativa a lui e ai suoi adepti. Basata sul dialogo e sul confronto, con tutti. Addirittura è riuscita nell’impresa impossibile di “mutare” l’intoccabile Danilo Grossi. Il giorno della cittadinanza onoraria ai Ferraiulo. (Leggi E Barbara silenzia Danilo). Cosa che tra l’altro nessuno ha mai osato fare dalla notte dei tempi.

La crepa nel quadro di famiglia è stata evidente anche durante la proiezione de “L’Arminuta” al Cinema Teatro Manzoni. A fine spettacolo Salera & Co hanno preferito andare a cena altrove, mentre la Di Rollo si è intrattenuta con la consigliera e mentore Sara Battisti. E qui la domanda nasce spontanea: la Divina sosterrà Ranaldi oppure devierà sul Sindaco di San Donato Valcomino Enrico Pittiglio? Con il quale, tra l’altro, il marito della Presidente è stato immortalato a tavola? Pittiglio è un cavallo di razza spinto anche dalle lunghe briglie di Francesco De Angelis che, ovviamente, nella sua scuderia annovera anche la Battisti e Buschini, i suoi occhi in Regione e sul territorio.

Morale della favola, che poi tanto favola non è, almeno per la maggioranza, si rischia un tutti contro tutti che, di certo, potrebbe far arrivare al traguardo Gino Ranaldi con passo claudicante. Se non lasciarlo, addirittura, in mezzo alla strada.

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