Sora “spacca”….Cassino.

Cassino – Se qualcuno ha pensato che il silenzio imposto in consiglio comunale all’assessore Danilo Grossi dalla presidente Barbara Di Rollo fosse soltanto una piccola scaramuccia tra “correnti” amministrative, si è sbagliato di grosso. (Leggi E Barbara silenzia Danilo). Non tutte le cose accadono per caso soprattutto quando si amministra un comune come Cassino, l’ex sindaco Carlo Maria D’Alessandro potrebbe scrivere tomi da 400 pagine sull’argomento.

Sora 2021

Ma torniamo ai fatti. Sora elezioni amministrative 2021. 5 candidati: Valerio Altobelli, Roberto De Donatis, Valeria Di Folco, Luca Di Stefano ed Eugenia Tersigni. Fin qui nessun problema. Cosa c’entra Cassino? Tutti sanno che le dinamiche politiche al di fuori dei confini territoriali si ripercuotono all’interno se non gestiti con la dovuta cautela.

A Cassino: Barbara vs Danilo

Il partito democratico, compagine politica a cui appartiene e conta Barbara Di Rollo ha appoggiato già dal primo turno e lo farà anche al secondo, il candidato Sindaco Luca Di Stefano. Danilo Grossi, da sempre nel Pd, ha fondato l’anno scorso insieme alla consigliera regionale Bonafoni, Pop. Movimento ben visto da Zingaretti, una sorta di “costola” del Partito Democratico. Il buon Danilo però a Sora è stato visto e rivisto aggirarsi tra le file di Eugenia Tersigni. E questo alla divina Barbara non è andato proprio giù. Visto e considerato che proprio Di Stefano e la stessa Tersigni si giocheranno la fascia tricolore al ballottaggio domenica prossima.

Un campo di battaglia

Detto ciò molti hanno interpretato quanto accaduto nel consiglio comunale scorso, come un evidente segnale di Barbara Di Rollo a Danilo Grossi. Una sorta di invito a rientrare nei ranghi. Anche perché non si è mai visto che un assessore curi dall’inizio alla fine un iter e poi in assise non apra bocca per spiegare almeno le motivazioni di una scelta come quella di conferire la cittadinanza onoraria alla famiglia Ferraiolo. Seppur celata, in parte, da una coltre di nebbia fatta di parole rassicuranti, l’immagine dell’amministrazione Salera sembra sempre più un campo di battaglia raffigurato in un dipinto rinascimentale. Spade, lance e pugnali e in molti aspettano già la resa dei conti.

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