Il Lazio resta in zona arancione. Ufficiale rt a 0.9

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Lo aveva anticipato ieri l’assessore alla Sanità della, Alessio D’Amato. Il Lazio rimarrà in zona arancione. Secondo le autorità preposte tutti i dati sono in miglioramento. Le criticità più forti sono infatti legate ai reparti ospedalieri che continuano ad essere sotto pressione. Il tasso di occupazione, infatti, dei posti letto, sia ordinari che di terapia intensiva, rimane sopra la soglia critica.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ufficializzerà molto presto che il Lazio resterà in zona arancione. Lo farà dopo aver sentito nuovamente il Comitato Tecnico Scientifico e la Cabina di regia. C’è da ricordare però che fino al 30 aprile, le Regioni non potranno passare in zona gialla anche se i dati fossero positivi.

Le regole non cambiano

Gli spostamenti sono consentiti soltanto all’interno del proprio comune. Consentito con autocertificazione quelli per motivi di lavoro, salute e necessità. I bar e i ristoranti potranno effettuare soltanto servizio da asporto e a domicilio, ma non al tavolo, i negozi potranno rimanere aperti fino alle 21 ed è confermato il coprifuoco dalle 22 alle 5 del giorno successivo.

Sono consentiti gli spostamenti verso le seconde case (anche se si trovano in regioni rosse o arancioni). In zona arancione, inoltre, sono consentite le visite ad amici o parenti ed è consentito spostarsi, una sola volta al giorno, verso un’altra abitazione privata dello stesso comune a un massimo di due persone oltre a quelle che abitano già nella casa di destinazione.

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